Stadio Roma a Tor di Valle, non ci fu corruzione: le assoluzioni in appello

Stadio Roma a Tor di Valle, non ci fu corruzione: le assoluzioni in appelloTuttoJuve.com
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di Marco Spadavecchia
Dopo anni di processo, la Corte d'Appello capitolina cambia la sentenza di primo grado sul progetto dello stadio della Roma

La Corte d'Appello di Roma ha rivisto le condanne per quanto riguarda il caso del progetto per lo stadio della Roma a Tor di Valle. Dopo tre ore di camera di consiglio, i giudici della terza sezione hanno assolto Marcello De Vito, ex presidente dell'assemblea capitolina, con la formula "perché il fatto non sussiste" in riferimento al progetto-stadio nato durante la gestione Pallotta e mai venuto alla luce. In primo grado era stato condannato a 8 anni e 8 mesi. Sono stati assolti con la medesima formula l'avvocato Camillo Mezzacapo e Luca Lanzalone, che avevano rispettivamente ricevuto una condanna di 9 e 3 anni.

Il commento 

In aula era presente De Vito, che durante le indagini aveva trascorso otto mesi in carcere. Al termine della sentenza, l'ex presidente del'assemblea capitolina ha parlato così: "C'è grande felicità – ha detto – oggi finalmente è stata fatta giustizia. Sono stati sette anni durissimi, dopo otto mesi di detenzione mentre facevo il presidente dell'assemblea di Roma come cittadino più votato".

Cambio pene 

Muta anche la pena destinata all'imprenditore Luca Parnasi: da due anni a tre mesi. Assolti infine Gianluca Bardelli e Giuseppe Statuto – si legge su Calcio e Finanza –. Per l' ex tesoriere della Lega, Giulio Centemerom e per Andrea Manzoni è invece stata riconosciuta la prescrizione. La pena di Adriano Palozzi è stata ridotta da un anno e 10 mesi a 8 mesi. In primo grado erano stati assolti Francesco Bonifazi, ex tesoriere del Pd, Gianluca Talone, Domenico Petrolo, Fortunato Pititto, Fabio Serini, Claudio Santini, Francesco Prosperetti, Davide Bordoni e l'ex assessore regionale Michele Civita.