Juve, l'ex Marocchi: "Meglio Vicario di Suzuki. Lucumì? Ottimo, ma bisognerà perdonargli 2-3 errori. Il colpo dell’estate è Alajbegovic"

Juve, l'ex Marocchi: "Meglio Vicario di Suzuki. Lucumì? Ottimo, ma bisognerà perdonargli 2-3 errori. Il colpo dell’estate è Alajbegovic"TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Giancarlo Marocchi analizza il mercato della Juventus: indica Vicario come preferito per la porta, valuta Lucumi e parla di Spalletti, Yildiz e scudetto.

Giancarlo Marocchi, ex centrocampista della Juventus, ha analizzato il momento dei bianconeri in un'intervista concessa a La Stampa, soffermandosi soprattutto sulle operazioni necessarie per completare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti.

Marocchi: "Alla Juventus serve un portiere"

Secondo Marocchi, il mercato ha già permesso alla Juventus di aumentare la qualità dell'organico attraverso gli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic, ma rimane una priorità evidente tra i pali.

«Siamo arrivati al punto in cui il portiere ci vuole. Con Kolo Muani e Alajbegovic il livello si è già alzato, non si può puntare in questa fase alla perfezione e nemmeno a fine mercato ci sarà la squadra perfetta. Ma quel tassello è fondamentale».

Tra i diversi estremi difensori accostati alla Juventus nelle ultime settimane, l'ex centrocampista bianconero ha una preferenza precisa.

«Tra i nomi che si sono letti in queste settimane penso che sarebbe molto meglio Vicario rispetto a Suzuki».

Lucumi verso la Juventus, il giudizio di Marocchi

Marocchi ha parlato anche di Jhon Lucumi, difensore del Bologna destinato a vestire la maglia bianconera. Il colombiano viene considerato un elemento di valore, anche se l'ex juventino invita a mettere in conto qualche errore durante la stagione.

«Si tratta di un giocatore importante, tra i pilastri del Bologna in queste ultime stagioni. Però se dovesse arrivare bisognerebbe anche accettare che quei 2-3 errori l’anno verranno commessi. A Bologna le chiamavano “lucumate”...».

Spalletti e la nuova Juventus

Per Marocchi, l'identità impressa da Luciano Spalletti alla squadra era già riconoscibile nella passata stagione. A condizionare il rendimento sarebbero state soprattutto le poche alternative realmente affidabili e alcune difficoltà nel reparto offensivo.

«Assolutamente sì, anche perché era diventata subito la Juve di Spalletti già nella scorsa stagione. Solo che non si può giocare senza centravanti, non ha mai avuto il vero Zhegrova, Boga era arrivato quando ormai Yildiz era stato distrutto dall'uso eccessivo. Certo, mi aspettavo comunque almeno una qualificazione in Champions ma è impossibile impostare una stagione potendo puntare su 7-8 titolari affidabili. Però è sempre stata la Juve di Spalletti. Ora le servono i risultati. E un portiere».

Yildiz e il concetto di incedibilità

Nel corso dell'intervista c'è spazio anche per una riflessione sul futuro di Kenan Yildiz. Marocchi sottolinea come il mercato moderno abbia profondamente modificato il concetto di calciatore incedibile.

«Purtroppo ci stiamo abituando al fatto che tutti hanno un prezzo. Una volta chi aveva fatto un bel campionato era certo di rimanere, oggi resta chi non ha mercato. Non ci sono più incedibili, restano gli invendibili».

Marocchi vede l'Inter favorita per lo scudetto

Passando alle gerarchie della prossima Serie A, Marocchi indica l'Inter come la formazione da battere. Nel suo giudizio trova spazio anche il lavoro svolto da Cristian Chivu, capace di vincere dopo essere subentrato in una fase nella quale la squadra sembrava essere arrivata alla conclusione di un ciclo.

«Sì. Ha vinto dopo aver cambiato l’allenatore e sembrava a fine ciclo, Chivu è stato quello più bravo. Ora non ha nemmeno quelle difficoltà».

Como in alto, Juve nella seconda fascia

Pur ritenendo prematuro stabilire una vera griglia di partenza a Ferragosto, Marocchi colloca l'Inter davanti alle concorrenti e riserva particolare attenzione al Como di Cesc Fabregas. Alle loro spalle individua un gruppo composto da Milan, Juventus, Roma e Napoli, mentre Bologna, Fiorentina e Atalanta vengono inserite in una fascia successiva.

«A Ferragosto è impossibile, ma dico Inter favorita. Poi metto il Como in alto perché Fabregas è bravissimo e continua a inserire i giocatori di cui hanno bisogno. Per il resto vedo Milan, Juve, Roma e Napoli in seconda fila, Bologna, Fiorentina e Atalanta in terza».

Marocchi indica il colpo dell'estate: «Dico Alajbegovic, perché giovane e porta con sé anche un significato considerando il suo impatto nel playoff con la Bosnia. Poi è un colpo in controtendenza, in Serie A è arrivato un talento che volevano tutti anche nel resto d’Europa».