Juve, il nodo resta la gestione: tre esperti a confronto sul presente bianconero
Gestione Juve, priorità e scelte. Il dibattito attorno ai temi bianconeri si anima tra critiche e aspettative. Parlando a RBN, l'ex Juve Massimo Bonini ha sottolineato l'importanza di una stretta collaborazione tra allenatore e dirigenza nella costruzione della squadra. "Il mercato deve rispondere a esigenze tecniche precise: meglio puntare sui giocatori giusti, o sui giovani del vivaio, piuttosto che investire senza una logica chiara" ha detto l'ex centrocampista.
Comolli e Spalletti
Il giornalista Filippo Bonsignore ha invece commentato le voci sui rapporti non idilliaci tra Spalletti e Comolli. "L'ad Juve ha dichiarato che vanno d'amore e d'accordo, ma le notizie che ci arrivano dalla Continassa dicono il contrario. Iniziare una nuova stagione nascondendo sotto il tappeto la polvere di un pessimo rapporto tra Comolli e Spalletti non mi sembra la scelta migliore" le parole del giornalista del Corriere dello Sport. Infine lo scrittore Massimo Raffaeli ha criticato la gestione della Juventus, sostenendo che la proprietà abbia investito molto senza però definire una linea chiara. "La proprietà negli ultimi anni si è limitata a sussistere senza scegliere, senza prendere una direzione precisa. Elkann ha messo a disposizione cifre da prima linea, da Real Madrid, ma i risultati del campo ci dicono che la squadra è da terza linea".
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