Juventus, doppio colpo prima della tournée: Kolo Muani e Alajbegovic.. Spalletti esulta, ma il mercato non è finita qui. Buffon attacca il senso di appartenenza.
La domenica della svolta bianconera.
La Juventus parte per la tournée con i due rinforzi che Luciano Spalletti aspettava da settimane: Randal Kolo Muani e Karim Alajbegovic sono finalmente bianconeri. L’obiettivo non è mai cambiato. A cambiare sono state le condizioni economiche delle operazioni. Per arrivare alla fumata bianca, infatti, la Juventus ha dovuto modificare la propria strategia e procedere con due acquisti immediati a titolo definitivo.
Quanto costano Kolo Muani e Alajbegovic.
L’investimento è importante. Per Kolo Muani la Juventus spenderà 38 milioni di euro più 12 milioni di bonus costruiti su obiettivi particolarmente difficili da raggiungere. Per Alajbegovic, invece, l’accordo è stato definito sulla base di 30 milioni di euro, 2 milioni di oneri accessori e ulteriori 5 milioni di bonus, anch’essi legati a traguardi complessi. Un doppio investimento che certifica una scelta precisa della dirigenza: dare immediatamente a Spalletti il reparto offensivo che aveva chiesto.
Prima l’attacco, poi il portiere.
Il tecnico bianconero aspetta ancora un portiere, ma quello sarà un discorso legato alle prossime uscite. La priorità assoluta era rinforzare l’attacco. Missione compiuta. La Juventus adesso potrà concentrarsi sulle ultime opportunità che offrirà il mercato, senza la pressione di dover completare il reparto offensivo all’ultimo momento. C’è poi un dettaglio che vale quasi quanto un comunicato ufficiale. Randal Kolo Muani vestirà la maglia numero 9. Una scelta che, di fatto, cancella le ultime speranze di rivedere Dusan Vlahovic al centro del progetto tecnico bianconero. Eppure il mercato offensivo potrebbe non essere concluso. Spalletti continua a chiedere un centravanti di peso, un riferimento d’area capace di completare il reparto. Per questo motivo attenzione alle occasioni dell’ultima parte di mercato, soprattutto con la formula del prestito con diritto di riscatto.
Nel giorno in cui Gianluigi Buffon scuote il calcio italiano con dichiarazioni pesanti sulla Nazionale, sull’etica e sul senso di appartenenza, la Juventus può aggrapparsi a una certezza. i 2 nuovi acquisti hanno fortemente voluto il bianconero.
Kolo Muani aspettava la Juventus da quasi due anni. Alajbegovic non ha avuto dubbi nel momento della scelta. Naturalmente nessuno può paragonare questa situazione a quanto fece Buffon nel 2006, quando, fresco campione del mondo, decise di restare alla Juventus anche in Serie B rinunciando a offerte economicamente straordinarie. Ma in un calcio sempre più dominato dal denaro, scegliere convintamente la Juventus ha ancora un valore importante. Non è un dettaglio. È un segnale. Alajbegovic ha già fatto capire quale sarà il suo approccio. “La Juve è un grande club e qui bisogna lavorare duro.” Parole semplici, ma perfettamente in linea con la mentalità che Spalletti vuole costruire.
Buffon, Conte e la frecciata a Mancini
Quando Gigi afferma che lui avrebbe scelto Antonio Conte e richiama il proprio senso di appartenenza, il riferimento appare evidente. Un messaggio che molti hanno interpretato come una critica indiretta a Roberto Mancini e a un modo diverso di vivere il calcio e il senso di appartenenza ad un clyb o una nazionale. Per Buffon i valori vengono prima delle convenienze. Ed è proprio questa differenza che ha voluto sottolineare.
Fair Play Finanziario: la Juventus non è obbligata a vendere un big.
La Juventus continua a lavorare per rispettare gli impegni del Settlement Agreement, ma attenzione a un dato spesso dimenticato. Grazie alle operazioni in uscita, compresa quella di Daffara da circa 6 milioni di euro, il club ha già incassato quasi 35 milioni di euro. Tradotto: oggi la Juventus non è costretta a sacrificare uno dei propri campioni. I conti possono essere sistemati anche attraverso cessioni secondarie e operazioni di contorno, senza impoverire la rosa a disposizione di Spalletti.
La tournée apre una nuova fase.
La Juventus parte con due nuovi titolari, una rosa sempre più vicina alle richieste dell’allenatore e una convinzione che cresce giorno dopo giorno. Il mercato non è ancora finito. Manca un portiere, potrebbe arrivare un altro centravanti e servirà completare il puzzle delle uscite. Ma una cosa è certa: la domenica che accompagna la partenza della tournée può rappresentare il vero punto di svolta dell’estate bianconera.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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