John Elkann: "Focus di Exor su tech e sanità, ma non solo"

John Elkann: "Focus di Exor su tech e sanità, ma non solo"TuttoJuve.com
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Ieri alle 23:30Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Exor prosegue nel percorso di razionalizzazione del proprio portafoglio, accelerando il processo di dismissione di alcune partecipazioni considerate non più strategiche. La holding controllata dalla famiglia Agnelli ha avviato una serie di operazioni che riguardano Iveco, Gedi – recentemente al centro di trattative – oltre alle partecipazioni in Lifenet e Nuo. Parte delle operazioni è già stata completata, mentre altre risultano in fase avanzata di definizione.

Secondo quanto riportato da MF, queste cessioni potrebbero garantire nel 2026 incassi complessivi nell’ordine dei 2 miliardi di euro, con valutazioni superiori a 1,4 volte il capitale originariamente investito. Il piano di dismissioni contribuirà a rafforzare la posizione finanziaria del gruppo, portando la liquidità disponibile a superare la soglia compresa tra 3,5 e 4 miliardi di euro.

Parallelamente alla strategia di alleggerimento del portafoglio, emerge un orientamento più marcato verso investimenti selettivi e di maggiore dimensione. Il presidente John Elkann ha infatti sottolineato l’obiettivo di concentrare le risorse su un numero più contenuto di partecipazioni, privilegiando realtà in cui la holding possa assumere un ruolo più incisivo anche sotto il profilo gestionale.

Questa evoluzione riflette una strategia volta a rafforzare l’impatto industriale e finanziario delle partecipazioni, puntando su asset considerati più coerenti con la visione di lungo periodo del gruppo.

«Vogliamo meno società ma più grandi, dove possiamo contribuire direttamente alla creazione di valore», ha spiegato agli analisti, delineando un approccio sempre più industriale agli investimenti. In questo contesto la disponibilità di cassa diventa un elemento chiave. «Cash is king», ha sottolineato Elkann, ricordando che in fasi di incertezza come l’attuale è fondamentale preservare capitale e mantenere flessibilità. Exor intende quindi «muoversi con disciplina e pazienza», valutando «opportunità in settori come tecnologia, lusso e sanità», ma restando «aperta anche ad ambiti diversi qualora emergessero occasioni più interessanti». Philips è certamente «un buon esempio del tipo di società in cui Exor sarebbe un buon azionista», ha detto Elkann, anche perché «le aziende con un azionista di riferimento o un azionista di maggioranza dimostrano di ottenere risultati migliori nel loro settore».