Italia ko, Chiarello attacca: "Vent’anni di grandi disastri, continua l’onda lunga di Calciopoli. Giraudo lo disse: vedrete i banditi..."
La sconfitta per 2-0 contro il Belgio diventa l'occasione per una riflessione molto più ampia sul momento attraversato dalla Nazionale e dall'intero movimento calcistico italiano. Luigi Chiarello, giornalista di Italia Oggi, è intervenuto su X all'indomani del ko della squadra di Roberto Mancini.
Chiarello sulla crisi dell'Italia dopo il ko con il Belgio
Chiarello individua in Calciopoli l'origine di un'onda lunga che, nella sua lettura, avrebbe accompagnato il calcio italiano negli ultimi vent'anni. Tra i problemi elencati dal giornalista ci sono i tre Mondiali mancati dalla Nazionale, il ridimensionamento della Serie A, lo spazio ridotto per i talenti italiani e le tensioni all'interno della federazione.
«Continua l'onda lunga di Calciopoli»
Questo il commento integrale pubblicato dal giornalista:
«Continua l’onda lunga di #calciopoli: scuola calcio italiana devastata, 20 anni di grandi disastri in #nazionale (con la piccola parentesi europea), 3 mondiali saltati, downgrade della #serieA a 5* campionato d’Europa, club ostaggio dei procuratori, talenti italiani relegati. / in panchina o in squadre di mediocre livello, nessun blocco squadra per l’Italia, la federazione in preda a una guerra tra bande. “NOI CE NE ANDIAMO MA VEDRETE I BANDITI CHE VERRANNO DOPO DI NOI” Parola di Antonio #Giraudo, espulso dal campionato italiano…».
Chiarello chiude dunque il proprio intervento richiamando una frase attribuita ad Antonio Giraudo, inserendola nella sua lettura critica dell'evoluzione del calcio italiano dopo Calciopoli.
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