Juve, non perdere il muro: se la difesa è quella vista con l'Atalanta può diventare il vero punto di forza

Juve, non perdere il muro: se la difesa è quella vista con l'Atalanta può diventare il vero punto di forzaTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
La Juventus riparte dal muro visto contro l'Atalanta: Bremer, Vicario e una squadra più corta possono trasformare la difesa nel punto di forza di Spalletti.

La Juventus può discutere sull'attacco, interrogarsi sul centrocampo e aspettare il recupero degli infortunati, ma contro l'Atalanta ha ritrovato una certezza fondamentale: la solidità difensiva, il 2-0 dello Stadium non vale soltanto tre punti. Vale un clean sheet e soprattutto la sensazione di aver ritrovato una squadra capace di soffrire senza perdere equilibrio.

Bremer cambia tutto

La presenza di Bremer inevitabilmente alza il livello, il brasiliano dà fisicità, leadership e soprattutto sicurezza ai compagni, accanto a lui Spalletti dispone di soluzioni differenti, da Kalulu a Lucumí, senza dimenticare le alternative presenti nella rosa, ma il punto non riguarda soltanto i singoli, contro l'Atalanta ha funzionato soprattutto il sistema.

Squadra corta e distanze corrette

Una grande difesa non nasce esclusivamente dai difensori, nasce dalla distanza tra i reparti. Quando centrocampo e retroguardia rimangono vicini, la Juventus concede meno campo e permette ai propri centrali di difendere avanzando invece di correre continuamente verso Vicario, era proprio uno dei rischi evidenziati alla vigilia della sfida con l'Atalanta. La Juve deve ripartire da lì.

Vicario aggiunge sicurezza

Dietro c'è inoltre un portiere che trasmette affidabilità, Vicario sta diventando un riferimento e il clean sheet contro l'Atalanta aggiunge ulteriore fiducia, una squadra che vuole rimanere nelle zone alte della classifica non può pensare di dover segnare sempre tre gol per vincere, deve imparare anche a vincere 1-0.

Il vero patrimonio della Juve

L'attacco può crescere, Kolo deve segnare di più, Woltemade deve ancora essere valutato completamente, gli esterni devono aumentare il contributo realizzativo, nel frattempo, però, la Juventus deve custodire il proprio muro, perché se la fase difensiva rimane quella vista contro l'Atalanta, Spalletti possiede già una base sulla quale costruire. Le grandi squadre possono avere giornate nelle quali segnano poco. Non possono permettersi di difendere male e la Juventus sembra averlo ricordato. Adesso non deve dimenticarlo.