Italia-Bosnia, clima infuocato ma in uno stadio a capienza ridotta
Giorni decisivi per la Nazionale italiana di calcio, che dopo il successo per 2-0 contro l’Irlanda del Nord si prepara alla sfida di martedì sera (31 marzo, ore 20.45), decisiva per l’accesso alla prossima Coppa del Mondo FIFA. Un appuntamento che gli Azzurri inseguono da 12 anni e che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Sulla strada della squadra guidata da Gennaro Gattuso c’è la Bosnia, trascinata da Edin Džeko, che ha superato il Galles nel precedente playoff. La finale si giocherà a Zenica, nello storico Stadio Bilino Polje.
L’impianto, con una capienza di poco meno di 14mila posti, è noto per il calore del pubblico, capace di creare un’atmosfera particolarmente intensa. Tuttavia, in occasione del match contro l’Italia non sarà esaurito: la federazione bosniaca deve infatti scontare una sanzione inflitta dalla FIFA dopo la gara contro la Romania del novembre 2025.
Le violazioni contestate includono comportamento scorretto, episodi di discriminazione e razzismo, utilizzo di materiale pirotecnico, disturbo durante gli inni e carenze nella sicurezza. La sanzione prevede una multa e la riduzione del 20% della capienza per una gara casalinga.
Di conseguenza, i posti disponibili saranno poco più di 11mila, che potrebbero scendere ulteriormente – fino a circa 9mila – per motivi di ordine pubblico. Un fattore che potrebbe incidere sull’atmosfera, ma non sull’intensità del tifo locale, pronto a spingere la Bosnia verso un traguardo storico: la seconda partecipazione a un Mondiale dopo quella del 2014 in Brasile, curiosamente l’ultima anche per l’Italia.
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