Inter-Juventus, la differenza parte dalla dirigenza: stabilità a Milano, rivoluzioni a Torino

Inter-Juventus, la differenza parte dalla dirigenza: stabilità a Milano, rivoluzioni a Torino
Oggi alle 15:30Altre notizie
di Alessio Tufano
Dal 2021, anno della rivoluzione figlia del procedimento legato alle plusvalenze, in casa bianconera non si è più riuscito a trovare un equilibrio

Inter e Juventus hanno seguito percorsi profondamente differenti negli ultimi anni, a parlare sono i risultati ottenuti sul campo, figli probabilmente di una gestione diversa. Se i nerazzurri hanno costruito il proprio percorso attraverso una sostanziale continuità ai vertici, il club torinese ha attraversato numerosi cambiamenti dirigenziali, con avvicendamenti che hanno inciso sulla programmazione sportiva.

Una differenza sostanziale

Dal 2021, anno della prima rivoluzione in casa Juventus, Giuseppe Marotta continua a rappresentare il principale punto di riferimento della dirigenza interista, il primo cambiamento è avvenuto nel settembre di quest'anno, con Piero Ausilio che ha lasciato il posto al suo vice Dario Baccin. Una situazione decisamente diversa rispetto a quella vissuta dalla Juventus, dove negli ultimi anni si sono succeduti diversi dirigenti, ciascuno chiamato a imprimere una nuova direzione al progetto bianconero. Nel 2021 la società torinese faceva ancora riferimento alla gestione di Andrea Agnelli e Fabio Paratici, il successivo procedimento legato alle plusvalenze ha però contribuito a determinare una profonda trasformazione dell'assetto societario, aprendo la strada alla gestione di Ferrero e Manna. La Juventus ha successivamente affidato la propria ricostruzione sportiva a Cristiano Giuntoli, prima di puntare su Damien Comolli, dalla scorsa estate, infine, è Giovanni Carnevali il dirigente individuato per rilanciare le ambizioni della società bianconera.