Impazza il tridente

Impazza il tridenteTuttoJuve.com
Oggi alle 08:40Altre notizie
di Fabio Moretti
Spalletti studia una Juve offensiva con Yildiz, Alajbegovic e Conceiçao dietro Kolo Muani. Il 4-2-3-1 può diventare la nuova arma dei bianconeri.

Il 4-2-3-1 come punto di partenza, con la possibilità di trasformarsi in un 4-4-1-1 o in un 4-4-2 quando il pallone passa agli avversari. Juventus e Como sembrano condividere una struttura tattica simile, anche se si trovano in momenti differenti nella costruzione del proprio progetto.

Per Luciano Spalletti la sfida principale sarà trovare il giusto equilibrio tra la grande quantità di talento offensivo a disposizione e la necessità di mantenere compatta la squadra.

L'ipotesi più affascinante porta a un terzetto formato da Conceiçao, Alajbegovic e Yildiz alle spalle di Kolo Muani. Una soluzione estremamente tecnica che potrebbe aumentare imprevedibilità e qualità negli ultimi metri.

Yildiz, Alajbegovic e Conceiçao: il rebus dell'equilibrio

Schierare contemporaneamente tre giocatori con caratteristiche spiccatamente offensive richiederà però un'organizzazione molto precisa.

Spalletti dovrà evitare che la Juventus perda equilibrio soprattutto nelle transizioni e durante la fase di non possesso. Se riuscirà a trovare la giusta formula, il tecnico potrà contare su una batteria di trequartisti capace di creare superiorità, combinare nello stretto e rifornire costantemente Kolo Muani.

Non è detto, comunque, che i tre vengano utilizzati sempre insieme.

Weston McKennie può rappresentare una soluzione preziosa per modificare l'assetto senza stravolgerlo. L'americano potrebbe prendere il posto di uno dei tre giocatori offensivi, garantendo maggiore copertura e presenza fisica nelle partite in cui servirà una Juventus più equilibrata.

Zirkzee aumenterebbe le alternative di Spalletti

Il quadro potrebbe diventare ancora più interessante con l'eventuale arrivo di Joshua Zirkzee secondo Gazzetta.

L'olandese aggiungerebbe caratteristiche differenti rispetto a quelle di un centravanti tradizionale. La sua capacità di abbassarsi, dialogare con i compagni e partecipare alla costruzione offensiva offrirebbe a Spalletti ulteriori combinazioni.

La Juventus sembra infatti orientata a non considerare indispensabile un classico centravanti d'area. Una scelta che aumenta le responsabilità dell'allenatore: la qualità offensiva non manca, ma dovrà essere organizzata in un sistema capace di produrre occasioni senza compromettere la solidità.

Le rotazioni saranno fondamentali anche per distribuire minuti e responsabilità tra i numerosi giocatori tecnici presenti nella rosa.