Hubner: "Oggi difensori fortissimi come Cannavaro, Samuel e Montero farebbero fatica"
In una recente puntata del podcast Centrocampo, Dario Hubner, indimenticato centravanti di provincia, ha analizzato con la consueta schiettezza la metamorfosi dei pacchetti arretrati, spiegando perché i gladiatori del passato oggi si sentirebbero dei pesci fuor d'acqua.
"Oggi il difensore non ha la possibilità di difendere. Noi abbiamo avuto tanti difensori fortissimi come Nesta, Cannavaro, Samuel, Montero. Tanti giocatori che oggi farebbero fatica a difendere perché non possono fare quello che facevano negli anni '90. Cioè tirare la maglia. Samuel era uno che se non ti toccava non riusciva a marcarti bene: ti prendeva per la maglia, ti toccava, ti prendeva.
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Oggi ogni azione sarebbe un rigore. Certe volte ce l'abbiamo con i difensori ma è anche vero che queste regole - che per me sono assurde - fanno sì che il calcio sia diventato un gioco, non dico da fighette, ma un gioco in cui non puoi fare un fallo se no sei ammonito, non puoi entrare sull'attaccante perché se lo sfiori è calcio di rigore. Una volta per darti il calcio di rigore ci doveva essere un fallo, ma un bel fallo. Con un fallettino ti dovevi rialzare e andare via".
Secondo Hubner, l'eccessiva rigidità regolamentare ha tolto "mestiere" alla difesa, trasformando il contatto fisico, un tempo anima del duello, in un costante rischio sanzione. Se un tempo il rigore andava conquistato con un fallo netto, oggi la soglia si è abbassata drasticamente, limitando l'efficacia dei marcatori puri.
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