Graziani: "Malagò vuole Mancini, ma io avrei confermato Baldini. Ma il problema non è il CT, calcio italiano sotto terra..."
Nel suo intervento a Radio Sportiva, Ciccio Graziani ha adetto la sua sulla situazione della Nazionale dopo la nomina di Giovanni Malagò come nuovo presidente della FIGC e la conseguente scelta del nuovo CT: "Credo che non scopriamo nulla se diciamo che l'idea di Malagò è quella di portare Mancini. Io invece, se fossi stato in Malagò, avrei dato mandato ancora a Silvio Baldini, tanto per dire come la penso io.
Anche perché in nazionale serve sì uno di esperienza, uno di immagine, uno che quando si presenta faccia anche la sua bella figura. Uno per esempio che sappia anche le lingue, in maniera che si giri l'Europa e il mondo, se c'è la possibilità di parlare per esempio correttamente l'inglese, come ha fatto Conte, come ha fatto Mancini, come ha fatto Carlo Ancelotti, che sanno più lingue.
Poi un conto è allenare e un conto è fare il selezionatore. Se il selezionatore devi prendere i più bravi, assemblarli e farli giocare insieme, anche perché non hai tempo né per allenarli né per starci tanto tempo con le squadre nazionali. E quindi il lavoro diminuisce molto rispetto a chi tutti i giorni deve impostare un certo tipo di programma.
Per cui non lo so quello che intende fare Malagò, ma tanto il problema nostro non è chi è diventato presidente della Federazione, sono contento per Giovanni, o chi sarà l'allenatore nei prossimi anni. È cercare di capire cosa bisogna fare per risollevare questo nostro calcio che in questo momento non è che siamo a terra, siamo sotto terra in questo momento".
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