Cucchi: "Malagò scelta disperata per tentare di risollevare il calcio italiano"

Cucchi: "Malagò scelta disperata per tentare di risollevare il calcio italiano"TuttoJuve.com
Oggi alle 12:10Altre notizie
di Giuseppe Giannone
Il collega Riccardo Cucchi analizza il momento difficile del calcio italiano: "Situazione drammatica, tra Mondiali persi e talento disperso"

Intervenuto a "Radio TuttoNapoli", Il collega Riccardo Cucchi analizza il momento difficile del calcio italiano, partendo dall'elezione di Giovanni Malagò a presidente della FIGC: "Il momento che vive il calcio italiano è talmente drammatico che la scelta di Malagò, per la quale non ho mai avuto dubbi, nel senso che ero sicuro che avrebbe stravinto le elezioni, credo che sia una scelta disperata. La situazione è drammatica: tre Mondiali persi, talento disperso, organizzazione fatiscente, campionato pieno di buchi, rapporti pessimi con la Lega Calcio.

Cucchi: "Malagò ha esperienza e capacità indiscutibili"

Chi potevano scegliere se non un uomo che aveva una grande esperienza nel mondo dello sport? Malagò ce l'ha, è indiscutibile. È l'uomo che ha gestito per anni tutto il marchingegno sportivo italiano, esperienza ne ha, conoscenze ne ha, ha capacità. Io spero che abbia anche il coraggio, perché credo che sia impossibile cambiare la situazione, il corso storico del nostro calcio, senza la voglia di fare rivoluzioni, di cambiare in profondità, di cambiare l'organizzazione, di innovare veramente senza guardare in faccia a nessuno.

Cucchi: "Il problema non è la scelta del ct, ma capire che fine ha fatto il nostro talento"

Ce l'avrà questo coraggio? Lo vedremo naturalmente. Io non credo che il problema sia la scelta del commissario tecnico, se la scelta è tra Conte e Mancini sono due grandi allenatori. Mancini tra l'altro ha già vinto un Europeo, quindi ci ha regalato una grande soddisfazione, ma il problema non è la guida tecnica di questa squadra, il problema è che non abbiamo più talento. Abbiamo un parco calciatori che purtroppo è lontano parente di quello che vent'anni fa vinse l'ultimo titolo mondiale. E lì bisogna lavorare, perché che fine ha fatto il nostro talento? Questa è la domanda che dobbiamo porci. Non siamo più capaci di allenare il talento? Non credo che non siano nati giocatori talentuosi in questi vent'anni, però siamo più capaci di allenare il talento? Anche su questo evidentemente Malagò dovrà riflettere".