Gila, guida il muro difensivo del Milan

Gila, guida il muro difensivo del MilanTuttoJuve.com
Oggi alle 10:30Altre notizie
di Fabio Moretti
Milan, il muro difensivo alla prova Juventus: Gila guida la linea di Amorim

Il Milan si presenta allo Stadium con una certezza: la difesa. Ruben Amorim ha modificato uomini e soluzioni negli altri reparti, ma davanti a Maignan dovrebbe confermare ancora una volta il terzetto composto da Mario Gila, Koni De Winter e Strahinja Pavlovic. Una linea che finora ha fornito risposte importanti e che contro la Juventus dovrà affrontare il primo vero esame di alto livello della stagione.

Gila è già diventato il leader

L'arrivo di Gila ha aggiunto personalità e qualità al reparto rossonero. L'ex Lazio non offre soltanto solidità in marcatura: è prezioso anche nell'impostazione e nelle uscite palla al piede, caratteristiche fondamentali nel calcio propositivo richiesto da Amorim.

Accanto a lui ci sarà ancora Pavlovic, che continua a fare della forza fisica e dell'aggressività le sue armi principali. De Winter, invece, è quello che nelle prime uscite ha mostrato qualche incertezza in più. La sfida con la Juventus può rappresentare l'occasione ideale per alzare ulteriormente il livello.

I numeri, intanto, premiano la scelta dell'allenatore: nei novanta minuti regolamentari delle prime due giornate il Milan non ha subito reti. Il gol del Torino è arrivato soltanto nel recupero della prima gara, quando Gila aveva già lasciato il campo. Ne parla Gazzetta.

Poche alternative per Amorim

La continuità della difesa nasce dalle convinzioni dell'allenatore, ma anche da una situazione non particolarmente ricca di alternative.

Gabbia è infortunato e potrebbe recuperare per il successivo impegno contro la Lazio. In panchina contro la Juventus dovrebbero quindi esserci Tomori, appena reintegrato nel gruppo, e il giovane Diawara.

Amorim, comunque, sembra fidarsi delle soluzioni a disposizione. Tanto che l'arrivo di un ulteriore centrale non è stato considerato una priorità immediata e l'eventuale intervento sul mercato potrebbe essere rimandato a gennaio.

La Juventus sarà il primo grande test

Il vero interrogativo riguarda ora la capacità del reparto di mantenere la stessa solidità contro un attacco di livello superiore.

La Juventus può infatti presentare giocatori con caratteristiche molto diverse: Kolo Muani attacca la profondità, Conceição può creare superiorità attraverso il dribbling, mentre Nico Gonzalez garantisce strappi e inserimenti. Senza dimenticare Woltemade, possibile arma a partita in corso.

Per Gila e compagni sarà quindi necessario gestire non soltanto la fisicità, ma soprattutto velocità e movimenti degli attaccanti bianconeri.