Gasperini recrimina: "Ottima gara, ma abbiamo preso un gol assolutamente inspiegabile per quelle che sono le regole del VAR"

Gasperini recrimina: "Ottima gara, ma abbiamo preso un gol assolutamente inspiegabile per quelle che sono le regole del VAR"TuttoJuve.com
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sabato 3 gennaio 2026, 23:46Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, analizza la sconfitta di Bergamo ai microfoni di DAZN. Le sue parole:

Le chiedo il suo giudizio sulla prestazione della Roma di stasera, perché le occasioni per pareggiarla le avete avute, contro una squadra che era molto in forma ed evidentemente di grande valore. Dal suo punto di vista, come ha giocato la Roma questa sera?
«Abbiamo fatto un’ottima gara. Purtroppo abbiamo preso un gol sul quale, dal campo, era difficile intervenire, anche se i giocatori erano molto certi di questo; poi, rivedendo le immagini, è assolutamente inspiegabile per quelle che sono le regole del VAR in questo momento. Abbiamo giocato contro una squadra molto forte e noi siamo stati comunque all’altezza. Non siamo riusciti a segnare nemmeno nel primo tempo. Il gol è assurdo non è possibile il VAR di fronte a queste immagini, perché addirittura con la lente è esattamente inspiegabile, addirittura col braccio è assolutamente inspiegabile per quelli che sono i regolamenti. Si possono fare degli errori leggeri, sono stati tre minuti fermi: chiaramente dal campo è difficile, però così non c’è spiegazione. Poi ci vengono a dire il braccio, le cose, ce la rigirano, e sennò si cambia opinione e si cambia regolamento ogni volta».

C’è stato un confronto a caldo, qualche spiegazione o analisi? È stato detto qualcosa, anche solo per aggiungere un elemento, visto che qui in studio se n’è parlato a lungo?
«Noi non abbiamo i mezzi in panchina, quindi ci affidiamo e ci fidiamo giustamente di quelli che sono gli organi preposti a giudicare. Poi ci sono delle cose che effettivamente sono difficili da valutare, ma non questa. Questa è di un’assurdità senza precedenti. Ci sono due aspetti evidenti: uno, le mani addosso al portiere; l’altro, il braccio con cui viene toccata la palla. Quindi non è neanche una sola cosa, è assolutamente inspiegabile».

Un episodio del genere, secondo lei, è entrato nella testa dei giocatori e ha cambiato la partita dal punto di vista emotivo?
«No, no. Poi giochi e continui a giocare, che discorsi sono? I giocatori poi hanno fatto la partita. L’Atalanta è una squadra forte, lo abbiamo detto, noi abbiamo avuto le nostre occasioni e non siamo riusciti a pareggiare. Abbiamo sofferto contro una squadra che ha giocato una gara di grande generosità e di grande forza fisica, quindi è stata una bella partita. Però questa roba qua non esiste, è inspiegabile: è una situazione sulla quale non c’è commento».

Novanta minuti così, caldi, intensi, pieni di adrenalina: abbiamo visto anche uno scambio con l’altra panchina. Come si inseriscono questi novanta minuti dentro nove anni?
«Novanta minuti sono un’altra cosa. Io li ho giocati per la mia squadra, giustamente, e ognuno tira l’acqua al proprio mulino, cerca di fare il massimo per la propria squadra: questo fa parte del calcio ed è giusto che sia così. Poi si può non essere d’accordo su alcune situazioni: ad esempio questo è un fallo clamoroso su Mancini, è un’ancata con un fallo che l’arbitro giudica giustamente fallo. Ma al di là di queste situazioni di gara, che come finiscono finiscono, anche con Palladino è finita lì. Ma certo, non è che le cose vadano avanti. Ognuno in partita fa per la propria squadra, con le proprie idee, con quello che vede. Dopo la partita, però, le cose finiscono lì. Il gol no: il gol è una cosa che ha determinato comunque il risultato. Poi non so se l’Atalanta avrebbe potuto vincere lo stesso, se potevamo vincere noi o pareggiare, non lo so, però questa roba determina qualcosa che nel calcio non ha più senso».