Gasperini: “Champions? È tutto nelle nostre mani. La Juventus…”
Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa al termine del derby di Roma:
Il destino ora è nella mani della Roma. Quanto vale questa vittoria e quanto dovete crederci?
"Indubbiamente è così, ma siamo felici. Oggi non poteva essere diversamente, ma ora dipende solo da noi senza sperare nelle altre. La partita a Verona sarà importante e difficile: tutte le squadre stanno facendo il massimo. Noi siamo felici del derby, poi abbiamo una settimana... se dovessimo vincere sarebbe una stagione straordinaria".
Forse, un mese fa ci credeva solo lei nel quarto posto. Quanto ha dato lei a questa Roma?
"Ho giocato tanto e in Champions ci sono andato sempre giocando fino all'ultimo. Sapevo che in questo periodo, sarebbe stato un altro campionato. Ci siamo dati tanto a vicenda: il connubio è stato bello, ho sempre ringraziato il gruppo di cui non ho mai avuto dubbi. La stagione è straordinaria per quello che abbiamo costruito: mai avuto problemi con la squadra, come me hanno sempre creduto di poter raggiungere questo risultato. Ora manca solo una gara, dovremmo essere bravi: sarà una bella sfida".
Lei è qui per vincere qualcosa di importante?
"Assolutamente sì: mi sono dato 3 anni di tempo. Riuscire ad arrivare in Champions era difficile, mi ero posto questo traguardo. Quando si parla di squadra sostenibile, lo diventi solo con i risultati e serve sempre alzare il livello".
Il pubblico?
"Sempre stato sold-out, lo sarebbe stato anche oggi. Questo avviane solo in pochi posti. Io sapevo che, da piemontese, ex Juve e Atalanta, ero il meno adatto per entrare in sintonia con loro. Io però sono qui per fare calcio e la gente mi ha apprezzato per questo. I risultati contano, ma la cosa ancora più importante è aver preso credibilità: vale più di uno scudetto".
I gol di Mancini? Una casualità?
"Non scherziamo, nessuna casualità. Di gol così, lui ne ha già fatti tanti: in un derby però... resteranno indelebili nella sua carriera".
Avete giocato contro una squadra senza pubblico e con pochi giorni di riposo.
"Mi dispiace per i laziali, ma è stata una scelta loro. I pochi giorni, non sono un problema: capita spesso in questo calcio, a noi in primis. Non tengono più questi alibi, dovreste tenerlo a mente anche voi".
Più felice lei o più arrabbiato chi non ha fatto tutto per non prenderla come allenatore? Parlo della Juventus...
"Io sono felice di quanto fatto, il resto non lo so. La Juventus? Non ci pensavo proprio (ride, ndr). Io sono felicissimo".
L'esultanza a fine gara?
"Ho la sensazione di essere a un passo, ma ho la felicità che tutto dipenda da noi. Abbiamo fatto quanto ci siamo prefissi, andando oltre le nostre aspettative anche: per me è bellissimo. Facciamo calcio, diamo soddisfazione alla gente e oggi ne ho vista tanta felicissima. Speriamo di farla anche domenica".
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