Garbo: "Milan sopravvalutato, guardando al calendario c'è poco da stare allegri"
Il giornalista Daniele Garbo è stato ospite di TMW Radio nel pomeriggio di oggi.
A chi dedichi un pensiero dopo il fine settimana di campionato?
"Li dedico a Chivu, vero artefice dello scudetto dell'Inter. Sembrava arrivato lì quasi per caso, mentre ha dimostrato di essere molto capace. Complimenti poi anche a Fabio Grosso, che ha portato il Sassuolo a fare un campionato straordinario".
Qual è stata la vera firma di Chivu sul ventunesimo scudetto?
"Mi è piaciuta molto la sua comunicazione, tranne il passaggio a vuoto sul caso Bastoni. È stato bravo a calarsi nella testa dei giocatori dopo il finale complicato della passata stagione. Ha gestito molto bene il gruppo. Mi è sempre piaciuto il suo modo di comportarsi e di porsi da calciatore, rimasto uguale anche da allenatore. Ora bisognerà attendere i rispondi della prossima stagione, dato che ci saranno delle responsabilità maggiori sia in Serie A che in Europa".
Quali sono stati i tre protagonisti principali sul campo?
"Sicuramente Dimarco, che in trentatré presenze ha fatto tre gol e sedici assist, numeri da record. Poi dico Lautaro, che è il capitano e il leader di questa squadra. È vero, si dice che ha segnato solo sedici gol, ma è stato a lungo assente. Infine cito Zielinski, che ha rappresentato la vera rivelazione di questa stagione. Ha dimostrato personalità anche nei momenti di assenza di Calhanoglu".
La caduta del Milan dell'ultimo periodo a cosa è dovuta?
"Personalmente non mi stupiscono le difficoltà del Milan. È una squadra che non ha un centravanti e che è stata a lungo sopravvalutata . Ruota attorno ad un ultraquarantenne e, a parte qualche sussulto, ha dimostrato di essere una squadra mediocre. Guardando al calendario poi c'è ben poco da stare allegri".
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