Fulvio Bianchi: "Superchampions, Gravina e Micciché preparano una proposta per la Uefa"

21.05.2019 22:30 di Alessandro Vignati   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Fulvio Bianchi: "Superchampions, Gravina e Micciché preparano una proposta per la Uefa"

Attraverso la sua rubrica su Repubblica.it "Spy Calcio", il giornalista Fulvio Bianchi ha parlato di Andrea Agnelli. Sguardo al futuro: "Superchampions: il mondo del calcio si divide. La proposta rivoluzionaria di Uefa ed Eca per il 2024 vede da una parte la Figc e la Lega di serie A schierate apertamente contro, mentre fra i club ci sono quelli contrari (in testa il Torino di Cairo), i dubbiosi (che non si esprimono) e quelli che stanno con Andrea Agnelli e con la Juventus (si tratta di Milan, Inter e Roma). Non sarà per niente facile però convincere Uefa-Eca a fare un drastico passo indietro, pur minacciando scioperi e sfracelli vari, anche se è stato garantito almeno che i campionati resteranno nel weekend (per ora...). Ceferin sa benissimo di avere con sé moltissime Federazioni, soprattutto il blocco dell'Est: dal 2021 infatti le Coppe europee diventeranno tre: alle due attuali (Champions, 32 squadre, ed Europa League, 32) si aggiungerà una seconda Europa League con 64 squadre. Insomma, 128 club saranno schierati nelle Coppe Europee. Facile prevede quindi che Estonia, Macedonia e c. siano più che favorevoli a questo aumento di gare europee, che porta più soldi per tutti. Il nodo, però, è soprattutto la Superchampions che andrà in campo dal 2024 ed è considerata troppo "chiusa", con il rischio che possa privilegiare solo i ricchi. Questa Supercoppa avrà ancora 32 squadre ma suddivise in 4 gironi da otto: quindi, più partite garantite (e più soldi) per i club. Ma quello che viene contestato è il criterio di ammissione: stando al progetto (anche se non definitivo) 24 squadre su 32 sarebbero automaticamente qualificate da una stagione all'altra, 4 verrebbero dalla Europa League (le semifinaliste) della stagione precedente e solo quattro dai campionati nazionali. Insomma, un circolo chiuso. "La questione che deve starci più a cuore è la difesa del merito sportivo. Con sole 4 qualificate dai campionati nazionali di tutta Europa faccio fatica ad immaginare un'Atalanta in Champions", sostiene Gabriele Gravina, presidente della Figc. Per questo la Federazione italiana è pronta a studiare alcune proposte, da sottoporre alla Uefa per "scongiurare decisione così drastiche". La Federazione francese si è già mossa, così come i Paesi nordici. La Figc cerca di recuperare terreno. "La Francia ha proposto 36 squadre, per me sono troppe le partite da giocare. A quel punto saremmo costretti a ridurre drasticamente la Serie A. Un tema che dovremmo affrontare comunque se andrà in porto la Superchampions" sostiene Gravina. E ha perfettamente ragione, la stessa Uefa ha suggerito di ridurre i campionati nazionali a 18 squadre: in Italia, i presidenti, almeno la maggioranza, per ora non ne vogliono sapere. Ma sarebbe il caso che cominciassero a pensarci e parlarne fra di loro. Sì, perché l'Uefa non farà (grandi) passi indietro: ci sarà la Superchampions. Ci saranno, e questo già fra due anni, 128 squadre europee impegnate nelle Coppe. Basteranno martedì, mercoledì e giovedì? Il rischio di uno slittamento al weekend è reale (ma non prima del 2027, ha assicurato De Siervo: staremo a vedere...). Oltre alla Figc anche la Lega di serie A sta lavorando ad una sua proposta da presentare a Ceferin, n.1 del calcio europeo appena rieletto a Roma. La posizione di Gaetano Micciché, n.1 della Lega, e di Luigi De Siervo, amministratore delegato, è chiara e netta: "attenzione, non ci stiamo a fare diventare il nostro campionato marginale". Per questo a Milano stanno studiando anche loro quale impatto potrebbe avere dal punto di vista economico questa riforma sul nostro campionato. Ma bisogna fare in fretta: il prossimo anno ci sarà il bando dei diritti tv per le tre Coppe dal 2021 al 2024 (Sky è in agguato...), poi dal 2024 ci sarà la vera rivoluzione. Più Europa. Più soldi. Un altro calcio".