Folle Juve anche Leggo critica i bianconeri
Una partita senza fine, con un ribaltamento dietro l'altro e un epilogo che per la Juventus assume quasi i contorni della beffa perfetta. Il Sassuolo batte 3-2 la squadra di Luciano Spalletti e lo fa all'ultimo assalto, affidando il colpo decisivo proprio a Vasilije Adzic. Il centrocampista di proprietà bianconera, mandato in Emilia per giocare con maggiore continuità, entra dalla panchina e al 94' decide tutto.
Prima, però, era successo praticamente di tutto.
Spalletti aveva detto: nessun alibi
La Juventus arriva al Mapei Stadium in piena emergenza.
Le assenze sono numerose e inevitabilmente riducono le possibilità di scelta dell'allenatore. Ma Spalletti aveva eliminato personalmente qualsiasi possibile giustificazione già alla vigilia: niente alibi.
La rosa è stata costruita per consentire alla Juventus di essere competitiva anche nelle difficoltà. Proprio per questo il 3-2 pesa. Come riporta Leggo edizione di Milano.
Non soltanto per la prima sconfitta stagionale, ma soprattutto per il modo in cui arriva.
Una Juventus mai vista prima
La formazione scelta da Spalletti entra anche nella storia del club per una particolarità. Tutti i dieci giocatori di movimento schierati inizialmente sono stranieri. Una situazione mai verificatasi prima nella lunga storia juventina.
Inoltre sette undicesimi della formazione rappresentano volti nuovi rispetto alla passata stagione.
Una Juventus profondamente trasformata, quindi, che deve ancora trovare automatismi e soprattutto una leadership comune nei momenti più delicati.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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