La rabbia di Spalletti
Luciano Spalletti non si nasconde. La Juventus perde 3-2 contro il Sassuolo al 94', colpita dall'ex Vasilije Adzic dopo aver appena completato la seconda rimonta della serata, e l'allenatore bianconero individua immediatamente l'errore. La sua squadra ha voluto vincere a tutti i costi. E proprio quella fame che Spalletti pretende dai suoi si è trasformata nell'errore che ha deciso la partita.
«Eravamo otto contro sette»
Il tecnico parte dalla fotografia dell'azione del 3-2. La Juventus è completamente sbilanciata alla ricerca del sorpasso e concede al Sassuolo un'autostrada verso la propria porta.
Spalletti non scarica la responsabilità sui giocatori. Anzi, riconosce di essere stato lui a chiedere un ultimo sforzo per completare la rimonta: «Non si può rimanere così scoperti – ammette il tecnico bianconero –, però significa che là davanti eravamo otto contro sette e invece di far girare il pallone ci siamo messi in un vicolo cieco. Sono stato io a caricare i ragazzi per andare a prendere la vittoria e loro si erano scavati la possibilità di vincerla, questo 3-2 poteva essere a nostro favore, potevamo segnare noi nell’azione precedente. Poi, è chiaro: invece di buttarla dentro si perdono i palloni, si va in troppi sopra la linea della palla e si lasciano questi spazi… Abbiamo perso la ragione, c’è una colpa nostra, che nasce dalla voglia di andarla a ribaltare. Ho stimolato i giocatori e mi hanno preso troppo alla lettera».
Una spiegazione che contiene contemporaneamente un'autocritica e una difesa della mentalità mostrata dalla squadra, come riporfa Gazzetta.
Spalletti non rinnega l'assalto
L'allenatore non sembra infatti pentirsi della volontà di cercare il 3-2.Il problema è stato come la Juventus ha provato a trovarlo.Dopo il pareggio di Zhegrova al 91' i bianconeri avevano l'inerzia della partita e la possibilità di completare una rimonta incredibile. Ma servivano lucidità e qualità nell'ultima scelta. Sono mancate entrambe. Spalletti elenca le situazioni nelle quali la Juventus avrebbe potuto fare molto meglio: «Abbiamo spesso sbagliato l’ultimo passaggio, la misura del cross, la ricerca dell’uomo in area… Poi quel pallone a Woltemade sul secondo palo poteva essere pericoloso, una punizione non l’abbiamo calciata in area nonostante avessimo due colpitori di testa pronti e ancora Nick avrebbe mandato in porta Kolo Muani in contropiede se gliel’avesse data prima. Però mi porto a casa la nostra reazione, perché davvero la squadra è riuscita a scavarsi la possibilità di vincere».
Ed è proprio la reazione l'aspetto al quale Spalletti prova ad aggrapparsi dopo la prima sconfitta stagionale.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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