Savicevic: "Dovevo andare alla Juve, poi sono finito al Milan. Nessun club avrebbe potuto darmi più visibilità"
Intervistato da "La Gazzetta dello Sport", Dejan Savicevic, ex fuoriclasse prima jugoslavo e poi montenegrino del Milan tra le altre, svela di essere stato vicino a vestire la maglia della Juventus prima di approdare a Milano.
Savicevic: "Dovevo andare alla Juve, poi sono finito al Milan"
"Il Milan? È sempre nel mio cuore. Sono arrivato nel 1992, dovevo andare alla Juve, poi alla Roma, poi al Monaco in Francia. Io ero alla Stella Rossa, stavo bene. Avevamo vinto la Coppa dei Campioni, battuto il Marsiglia a Bari. Ho faticato per un anno e mezzo. È stata dura, avevo qualche problema fisico e davanti c’erano Gullit, Van Basten, Rijkaard, Papin. Ma ho scelto l’Italia perché era il campionato più bello del mondo e c’erano i giocatori migliori. Una buona scelta, in un’altra squadra non avrei vinto tanto e avuto la visibilità che mi ha dato il Milan. E poi i tifosi. Splendidi, appassionati. I loro cori erano la miglior carica. Fa molto piacere che la gente dopo più di vent’anni si ricordi di me. Ci sono quelli che mi dicono che ero come Platini. È bello".
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