Dunga a Tmw: “Arthur deve giocare, quando si sta troppo fermi non si riesce ad esprimere le proprie qualità. Amrabat sembra voglia andarsene”

Dunga a Tmw: “Arthur deve giocare, quando si sta troppo fermi non si riesce ad esprimere le proprie qualità. Amrabat sembra voglia andarsene”TuttoJuve.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
martedì 29 agosto 2023, 20:10Altre notizie
di Benedetta Demichelis

Carlos Dunga ha parlato in esclusiva a Tmw: "

È sempre un piacere tornare a Firenze a ricordare gli anni che ho vissuto in viola. Posso vivere meglio la città ora per vedere le cose più belle che ci sono. Da giocatore facevo meno e mi concentravo principalmente sugli allenamenti, ora mi posso godere di più Firenze".

C'è ancora amarezza per aver solo sfiorato un trofeo lo scorso anno.
"Si, però arrivare in due finali vuol dire che si è fatto un bel lavoro. Adesso servono conferme per avvicinarsi ai campioni e vincere un trofeo".

Cosa ne pensa di Italiano? E del suo modo di giocare.
"Il calcio è così, quando si vince si ha ragione. Nel calcio moderno tutti vanno all'attacco, ma in Italia c'era una cultura, un tempo si sfruttavano le grandi capacità dei difensori e si giocava di contropiede, adesso sono cambiate tante cose. Ciò che conta però è vincere, il resto sono chiacchiere".

Cosa ne pensa invece di Arthur?
"Deve giocare, quando si sta troppo fermi non si riesce ad esprimere le proprie qualità. Quando c'è fiducia certi giocatori, soprattutto i brasiliani, riescono a rendere al meglio, gli piace giocare a calcio. A Firenze credo abbia trovato l'ambiente giusto, come aveva a Porto Alegre. E' un regista che costruisce il gioco. Ha un buon passaggio. In Italia si deve fare qualcosa di più però".

Ha avuto modo di vedere Beltran?
"I sudamericani hanno qualità e tecnica in più rispetto ad altri giocatori, ma in un altro campionato devi capire come giocare. In Serie A c'è più tattica e la marcatura è più stretta. In poche opportunità devi saper fare gol".

Che idea si è fatto della vicenda Amrabat?
"Sembra che voglia andarsene, ma deve capire che difficilmente troverà la passione e l'amore della gente di Firenze da altre parti. Qui ti fanno sentire importante, deve capire se vale la pena cambiare squadra. Io finché ho potuto sono rimasto alla Fiorentina, ho sempre sentito l'amore e l'anima della gente: qui non è solo calcio, è una questione ripeto di amore, anche chi va via resta qui con il cuore. Poi per quel che mi riguarda dovetti partire per i problemi con vittorio Cecchi Gori ma sarei rimasto volentieri".

Ma potrebbe fare ancora comodo Amrabat a questa Fiorentina?
"Sicuramente sì, è un campione. Per come ha giocato lo scorso anno fa ancora comodo".