Douglas Luiz, prestazione positiva e calo finale
Douglas Luiz supera il primo vero esame della stagione con una prestazione complessivamente positiva. Contro il Milan, il centrocampista brasiliano mostra qualità nel palleggio, personalità nella gestione del pallone e una discreta intesa con Manuel Locatelli.
La sua partita non è perfetta: dopo un buon primo tempo, nella ripresa perde brillantezza e precisione, fino alla sostituzione per consentire l’ingresso di Nick Woltemade. Rimane comunque una prova incoraggiante, soprattutto considerando l’emergenza nella quale Luciano Spalletti è stato costretto a preparare il centrocampo.
Douglas Luiz titolare senza alternative
Le numerose assenze lasciavano poche possibilità all’allenatore bianconero. Con Khéphren Thuram indisponibile e Pape Matar Sarr non ancora pronto, la coppia formata da Locatelli e Douglas Luiz era praticamente obbligata.
Il brasiliano sapeva di dover affrontare l’intera partita con grandi responsabilità. Davanti aveva il compito di sostenere la trequarti composta da Conceição, Nico Gonzalez e Alajbegović; dietro doveva invece collaborare con Locatelli per proteggere la difesa.
Il confronto con il centrocampo rossonero era tutt’altro che semplice. Modric garantiva qualità nella costruzione, Musah dinamismo e Rabiot forza negli inserimenti. Douglas Luiz ha affrontato il duello senza timori, cercando il pallone anche nelle fasi più delicate.
Un primo tempo di qualità
La parte migliore della sua prestazione coincide con il buon primo tempo della Juventus. La squadra di Spalletti muove il pallone con ordine, costruisce diverse opportunità e impedisce al Milan di rendersi realmente pericoloso.
Douglas Luiz partecipa alla manovra con precisione, offrendo continuamente una soluzione ai difensori. Non si limita al passaggio semplice, ma prova ad accelerare lo sviluppo quando vede spazio tra le linee.
La sua posizione permette a Locatelli di concentrarsi maggiormente sulla regia e sulla protezione centrale. Il brasiliano si alza invece per accompagnare l’azione e avvicinarsi alla trequarti, senza però perdere completamente le distanze.
La Juventus controlla il possesso e costruisce le occasioni più importanti. Se Conceição e Nico Gonzalez fossero stati più concreti, anche la prestazione dei due centrocampisti avrebbe ricevuto un riconoscimento maggiore.
Bene nel palleggio, meno negli ultimi metri
Douglas Luiz conferma di essere uno dei giocatori tecnicamente più puliti della rosa. Riesce a gestire il pallone anche sotto pressione e raramente si libera della sfera senza una precisa idea.
È mancata, però, la giocata capace di incidere direttamente sul risultato. Il brasiliano non trova il passaggio decisivo e non riesce a rendersi pericoloso con le conclusioni dalla distanza, una delle sue qualità principali.
Contro una difesa compatta come quella rossonera sarebbe servita qualche iniziativa in più. Douglas Luiz accompagna bene la manovra, ma resta talvolta troppo lontano dall’area per diventare realmente determinante.
Il calo nella ripresa
Dopo l’intervallo, il rendimento del centrocampista segue quello dell’intera Juventus. La squadra perde precisione, si allunga e comincia ad accusare lo sforzo sostenuto nella prima parte della gara.
Douglas Luiz tocca meno palloni e fatica maggiormente a coprire gli spazi. Anche la lucidità nel passaggio diminuisce, mentre il Milan trova maggiore libertà per ripartire.
L’assenza di alternative pesa. Spalletti inserisce Koopmeiners, ma il brasiliano è costretto a rimanere in campo fino al momento in cui la Juventus deve aumentare il peso offensivo.
Dopo la rete di Cissé, l’allenatore decide di sostituirlo con Woltemade. Non si tratta di una bocciatura individuale, ma di una scelta tattica: con la squadra in svantaggio serviva un altro attaccante dentro l’area.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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