Diritti TV Serie A, Inter regina degli incassi: oltre 80 milioni ai nerazzurri, Juventus fuori dal podio
La vittoria dello Scudetto da parte dell'Inter non porta soltanto prestigio sportivo, ma garantisce anche un importante ritorno economico. Secondo le stime elaborate da Calcio e Finanza, il club nerazzurro sarà infatti la società che incasserà di più dalla ripartizione dei diritti televisivi della Serie A 2025/26, superando la soglia degli 80 milioni di euro.
Complessivamente, la Lega Serie A distribuirà ai venti club circa 897 milioni di euro netti, cifra già al netto dei contributi destinati alle leghe inferiori, del paracadute per le retrocesse e degli altri accantonamenti previsti dalla normativa.
Come vengono distribuiti i ricavi
La suddivisione delle risorse segue i criteri fissati dalla Legge Melandri e successivamente modificati dalla riforma Lotti.
La metà dell'intero importo viene ripartita in quote uguali tra tutte le società partecipanti, mentre il restante 50% è distribuito sulla base dei risultati sportivi e di parametri legati al radicamento sociale, tra cui la presenza di giovani calciatori, gli spettatori allo stadio e gli ascolti televisivi.
Nel dettaglio:
il 50% viene assegnato in parti uguali ai venti club;
il 28% tiene conto dei risultati sportivi, considerando classifica, punti conquistati e rendimento storico;
il restante 22% premia elementi come il minutaggio dei giovani, l'affluenza negli stadi e l'audience televisiva.
Inter davanti a tutti
Grazie al titolo conquistato e ai parametri favorevoli previsti dal sistema di ripartizione, l'Inter guida la graduatoria economica della Serie A.
Alle sue spalle si collocano il Milan, che beneficia soprattutto dell'elevata presenza di pubblico a San Siro nonostante il quinto posto finale, e il Napoli, che supera quota 67 milioni di euro.
Seguono la Roma, con circa 64,5 milioni, e la Juventus, che chiude la top five con poco più di 63 milioni di euro.
Il divario con il fondo della classifica
Nella parte bassa della graduatoria figurano invece Sassuolo, Parma, Cremonese e Pisa, tutte società che, secondo le stime, chiudono la stagione con ricavi derivanti dai diritti televisivi inferiori ai 30 milioni di euro.
I primi quattro club della classifica economica arrivano così a spartirsi oltre 285 milioni di euro, pari a circa il 32% dell'intero ammontare distribuito.
Il confronto con la Premier League
Il sistema italiano continua comunque a presentare un forte squilibrio tra le società più ricche e quelle meno remunerate. Il rapporto tra il club che incassa di più e quello che percepisce meno è infatti di circa 3,3 a 1.
Una differenza decisamente superiore rispetto alla Premier League, dove il divario tra prima e ultima squadra nella distribuzione dei diritti televisivi si attesta intorno a 1,6 a 1, pur su un monte ricavi complessivo che supera i 3,4 miliardi di euro, quasi quattro volte superiore rispetto a quello della Serie A.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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