Diritti tv, Radrizzani: "La Serie A e DAZN dovrebbero creare una joint venture"

Diritti tv, Radrizzani: "La Serie A e DAZN dovrebbero creare una joint venture"TuttoJuve.com
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di Fabiola Graziano
L'ex proprietario del Leeds, oggi membro del CdA di DAZN, ha suggerito alcune mosse per risollevare le sorti dei diritti tv della Serie A.

In una lunga intervista esclusiva concessa a Calcio & Finanza, l'imprenditore italiano Andrea Radrizzani, fondatore di Eleven Sports, ex proprietario del Leeds e oggi membro del Consiglio di Amministrazione di DAZN, ha parlato dei diritti tv della Serie A.

Le dichiarazioni di Radrizzani

"La Lega deve capire qual è la realtà del mercato per evitare una situazione drammatica come quella francese (con il fallimento del progetto Mediapro, ndr). Quindi proteggere e allo stesso tempo essere realisti. In particolare, non penso che se la Lega oggi dovesse creare un suo canale, otterrebbe più dei 2 milioni di clienti di DAZN. E nello stesso tempo non penso che in DAZN siamo stupidi e che investiamo centinaia di milioni in una piattaforma prendendoci tutti i rischi del caso e poi non riusciamo a crescere più di poche migliaia di persone ogni anno. Ormai lo zoccolo duro dei tifosi abbonati è questo. Quindi per crescere bisogna innovare con servizi nuovi per la parte alta spendente della clientela, quelli che possono consumare e spendere di più. La comunità che ha potere di consumo fino anche a 100 euro al mese, offrendo accessi completamente esclusivi, innovativi, chat con i giocatori, solo per ipotizzare alcune cose.  Nello specifico, la parte alta della piramide può spendere anche di più, mentre quella bassa o media non si interessa così tanto da spendere, quindi bisogna portarla dentro con pacchetti diversi o sulla partita singola. 

Come risolvere questa situazione? Bisogna trovare una soluzione a medio-lungo termine, con un partner industriale come può essere proprio DAZN. Una piattaforma come DAZN e la Serie A dovrebbero creare una joint venture e lavorare per 10-15 anni insieme sulla creazione di valore, il che significa fare marketing insieme, curare l’aspetto editoriale, la parte relativa ai content creator e agli influencer. Perché oggi il mondo non è più su un media solo, la televisione. Va creato un approccio integrato tra le parti che porti anche a un aumento degli introiti sui contenuti. La Serie A fa calcio di lavoro, DAZN fa media, va creata una joint venture che abbia questo obiettivo, ma con un orizzonte molto più ampio. Perché se l’arco temporale è di tre o cinque anni, ed è solo quello di comprare i diritti e venderli all’utente, secondo me non si crea valore.

Le proprietà americane? Sicuramente le proprietà americane che vedo in Italia conoscono bene il business, i media e l’importanza della pianificazione e dell’approccio industriale. Se DAZN creasse una joint venture con la Serie A, oltre che a beneficiarne a livello domestico nel tempo, avremmo risvolti positivi anche sul fronte internazionale, dove la Serie A non sta facendo bene. Faccio un esempio banalissimo: se oggi sei italiano e sei all’estero, non puoi vedere la Serie A in italiano in quasi tutto il mondo, se non in maniera illegale. Quindi se ci sono proprietà americane che ci aiutano in tal senso ben venga".