Il nuovo Diavolo

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di Fabio Moretti
Il Milan affida la ripartenza ad Amorim. Modulo offensivo, difesa a tre e obiettivo Champions. Capello resta prudente sulla scelta.

Il Milan apre una nuova fase della propria storia affidando la panchina a Ruben Amorim. Il tecnico portoghese è stato scelto per guidare la ricostruzione della squadra e riportarla stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo, con la qualificazione alla Champions League come primo traguardo da raggiungere, ne parla Gazzetta in prima pagina.  

Amorim e la nuova identità del Milan

La dirigenza rossonera ha deciso di puntare su un allenatore con idee moderne e una precisa identità tattica. Il sistema di gioco dovrebbe ruotare attorno alla difesa a tre e a una proposta offensiva, elementi che hanno caratterizzato il percorso di Amorim nelle sue precedenti esperienze. L'obiettivo è costruire una squadra riconoscibile, aggressiva e capace di esprimere un calcio propositivo, in linea con le ambizioni del club.

Capello: «Un azzardo»

Tra gli osservatori del calcio italiano non mancano però le perplessità. Fabio Capello ha definito la scelta del tecnico portoghese come «Un azzardo», sottolineando i rischi legati all'adattamento a un contesto diverso e particolarmente esigente come quello milanese. Parallelamente alla scelta dell'allenatore, il proprietario Gerry Cardinale continua a valutare possibili rinforzi per la struttura manageriale del club. L'attenzione sarebbe rivolta ad alcune figure provenienti dall'Eintracht Francoforte, considerate profili adatti a rafforzare l'organizzazione sportiva e societaria.

Serie A, movimenti sulle panchine

Le novità non riguardano soltanto il Milan. Ivan Juric sarebbe ormai vicino a diventare il nuovo allenatore del Monza, mentre in casa Atalanta prende forma un nuovo ciclo tecnico.

Lazio, comincia l'era Sarri

Tra le firme più attese c'è quella di Maurizio Sarri, pronto a inaugurare la sua nuova esperienza in panchina. La società è chiamata ora a sostenerlo con interventi mirati sul mercato per costruire una rosa competitiva.

Mondiale 2026, Capo Verde ferma la Spagna

La giornata internazionale ha regalato una delle sorprese più significative con il pareggio senza reti tra Spagna e Capo Verde. La selezione africana ha resistito agli assalti degli iberici grazie a una prova difensiva di alto livello e alle parate decisive del quarantenne Vozinha, protagonista assoluto della sfida. Anche il Belgio ha incontrato difficoltà, evitando la sconfitta contro l'Egitto grazie a una rete di Romelu Lukaku. Il pareggio ha lasciato comunque spazio a diverse riflessioni sulla prestazione della squadra.

Argentina e Francia sotto i riflettori

L'Argentina si prepara alla sfida con l'Algeria in una serata che accende i riflettori su Lionel Messi e sul ricordo di Diego Armando Maradona, due simboli assoluti della storia albiceleste. La Francia, invece, affronta il Senegal con un obiettivo preciso: continuare il proprio percorso e affidarsi ancora una volta ai gol di Kylian Mbappé, sempre più vicino a nuovi traguardi statistici con la maglia della nazionale.

Nelle gare già disputate sono arrivati il netto successo della Svezia sulla Tunisia per 5-1, il pareggio tra Belgio ed Egitto (1-1), lo 0-0 tra Spagna e Capo Verde e l'1-1 tra Arabia Saudita e Uruguay.