Diaconale, attacco alla Juventus? "Chi è andato all'estero si è potuto allenare, la Lazio no"

07.07.2020 19:20 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
Diaconale, attacco alla Juventus? "Chi è andato all'estero si è potuto allenare, la Lazio no"

Arturo Diaconale torna a parlare. Il responsabile della comunicazione della Lazio lo fa attraverso il proprio profilo Facebook e un articolo apparso sul portale L'Opinione delle Libertà. Il presupposto da cui parte è quanto pubblicato oggi da Il Fatto Quotidiano, definito da Diaconale "un giornale di fenomeni". Perché "In questi giorni, ad esempio, il bersaglio è diventato Claudio Lotito e la S.S. Lazio. Accusato il primo di aver tanto tuonato per la ripresa del calcio ottenendo come risultato di aver perso in quindici giorni quanto aveva guadagnato nei confronti delle Juventus nella corsa per lo scudetto nella prima fase del campionato. Naturalmente l’autore dell’attacco antilaziale ed antilotitiano non ha preso in alcuna considerazione il fatto che né il presidente, né la società hanno mai posto come obbiettivo prioritario dell’attuale campionato la vittoria dello scudetto. Fin dall’inizio società, allenatore e giocatori hanno posto come traguardo prestigioso da raggiungere la qualificazione alla Champions League. La possibilità di correre per lo scudetto è emersa oggettivamente al termine della fase regolare del campionato, quando la differenza di un solo punto dalla Juventus e le condizioni generali della squadra hanno alimentato le speranze di concretizzare un sogno che non era stato previsto o programmato. Successivamente c’è stato il blocco imposto da decisioni politiche frettolose ed irresponsabili, contro cui Lotito e la Lazio si sono battuti per evitare che l’intero settore del calcio professionistico entrasse in una crisi incontrollabile e disastrosa. Durante questa fase i giocatori autorizzati dalla propria società a trasferirsi all’estero hanno potuto allenarsi liberamente (il riferimento, anche se non plateale, è ai calciatori della Juventus, ma anche diversi tesserati dell'Inter sono rientrati in patria durante il lockdown, ndr). Quelli della Lazio, rimasti fermi per rispettare le imposizioni governative, non lo hanno potuto fare. Con il risultato che l’inattività forzata ha prodotto effetti negativi sulla tenuta atletica dei biancocelesti che, però, sono in piena corsa per l’obbiettivo designato della Champions e non disperano affatto di poter rincorrere efficacemente la squadra più potente ed attrezzata del campionato nazionale".