Di Livio: "Nei prossimi dieci giorni la Juve si gioca il futuro. Spalletti? Lo vorrei sulla panchina anche il prossimo anno"

Di Livio: "Nei prossimi dieci giorni la Juve si gioca il futuro. Spalletti? Lo vorrei sulla panchina anche il prossimo anno"TuttoJuve.com
Oggi alle 20:50Altre notizie
di Marta Salmoiraghi

Ospite di Radio Bianconera durante “Fuori di Juve”, l’ex bianconero Angelo Di Livio ha analizzato il momento della Juventus, tra delusioni europee e prospettive future. Ecco le sue parole:

«Cosa sta accadendo non lo so. Dopo il primo tempo con il Galatasaray mi brillavano gli occhi, poi nella ripresa è stato un disastro totale. Non so se riuscirà a ribaltare il punteggio. Oggi i giocatori non sanno leggere le partite. Se non riesci a fare gol, almeno non devi subirne, soprattutto in vista del ritorno. Questo mi fa arrabbiare. Il primo tempo è stato meraviglioso, ma poi prendi certi gol… vogliono essere sempre belli, mai sporchi e cattivi. Ora è difficile, non impossibile. Mi affido a tutti, a Yildiz, Conceição. Però ora mancherà Bremer…».

Guardando al campionato, Di Livio ha aggiunto: «Ora c’è la partita col Como. C’è emergenza dietro, ma non credo si possa tornare alla difesa a tre. L’unica nota positiva è stata Koopmeiners, ma in questi dieci giorni ci si gioca il futuro».

Poi la presa di posizione sull’allenatore: «Su Luciano Spalletti io avrei deciso: deve essere il tecnico della Juve anche il prossimo anno. Può unire il popolo juventino. Quando perde gli rode, giustamente. È uno bravo. Poi bisogna correggere qualcosa nella rosa: servono almeno quattro giocatori, un difensore, un esterno e due centrocampisti. L’attaccante? Io punto su Dušan Vlahović. Dopo quell’esultanza ho capito che vuole restare, ne sono convinto. Si parla di Ederson, mi piacerebbe, ma servono giocatori con cazzimma e forza».

Sulla corsa Champions: «Io ci metto dentro anche il Como, che sta bene, anche se per me se la gioca con la AS Roma. Tra due settimane c’è lo scontro diretto e quello dirà molto».

Infine, un passaggio sulla mancata grazia a Kalulu: «Le simulazioni ci saranno sempre, ma serve buonsenso e magari evitare certe esultanze. Cristian Chivu ha messo benzina sul fuoco alimentando le polemiche. Se toccherà a loro, la prossima volta dovranno stare zitti».