Derby, orari stravolti. Parisi (Federsupporter): “Una resa dello Stato. Decisione che favorisce la Roma”
Nuove polemiche attorno al derby tra Roma e Lazio dopo la decisione di disputare la gara domenica alle ore 12 insieme alle altre sfide decisive per la corsa Champions League.
Nuove polemiche sul derby Roma-Lazio. L’attacco di Alfredo Parisi, presidente Federsupporter
A intervenire con toni molto duri è stato Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter, che ha commentato così la vicenda: "Una decisione che fa discutere e che apre un nuovo fronte di polemiche.
Lo spostamento dell’orario del derby Roma-Lazio, accompagnato dall’anticipo alle 12:00 di tutte le altre gare di qualificazione per la corsa Champions, rappresenta una vera e propria resa dello Stato agli interessi del calcio".
Le accuse alla Lega Serie A
Parisi ha poi puntato il dito contro la gestione del calendario da parte della Lega Serie A: "Spostamento causato dalla nefanda decisione della Lega Calcio della Serie A di far coincidere il derby capitolino con le finali degli Internazionali di Tennis di Roma - aggiunge Parisi -.Coincidenza che aveva, legittimamente e giustamente indotto il Prefetto della Provincia di Roma, al rinvio della partita a lunedì 18 maggio alle 20:45, in conformità alla valutazione tecnico-operativa della realtà per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, intervenendo con un provvedimento di necessità e di urgenza, ai sensi dell’articolo 2 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza,
Va sottolineato che i provvedimenti prefettizi di necessità e urgenza a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica sono frutto dell'esercizio di un potere-dovere amplissimo; un potere-dovere che è di competenza del Prefetto quale massima Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, oltre che quale rappresentante, sempre in ambito provinciale, dell'Autorità di Governo.
Tali provvedimenti, quindi, sono sindacabili in sede giurisdizionale solo per eventuale violazione di principi fondamentali dell'ordinamento nazionale ed europeo e/o per manifesti vizi di eccesso di potere.
Sono, perciò, estremamente rari i provvedimenti di tal genere che vengono annullati in sede di giustizia amministrativa.
Il ricorso al TAR e la mediazione
Nonostante ciò, la Lega Serie A – con il sostegno della AS Roma e di parte della tifoseria – ha impugnato il provvedimento davanti al TAR del Lazio, chiedendone la sospensione cautelare.
Infatti, la Lega nazionale Calcio Serie A, con il supporto della AS Roma e dei suoi tifosi, voleva che il derby si giocasse domenica 17 maggio alle 12:00.
Pertanto, ha impugnato il provvedimento prefettizio dinanzi al TAR del Lazio con istanza di sospensione cautelare “ante causam” del provvedimento stesso.
In ordine a tale istanza, il Presidente del TAR del Lazio ha emesso un provvedimento cosiddetto “propulsivo”, così da consentire alla Lega Calcio di Serie A una interlocuzione con la Prefettura, allo scopo di addivenire ad una composizione stragiudiziale della vicenda.
Una soluzione che può essere definita non una mediazione, ma una resa, senza condizioni, di una Autorità dello Stato alla volontà ed agli interessi di soggetti privati".
Le conseguenze della decisione
Secondo il presidente di Federsupporter, la conclusione della vicenda lascia comunque pesanti strascichi: "Soluzione che è arrivata, ma che lascia strascichi polemici: il derby tornerà a disputarsi domenica 17 maggio alle ore 12:00.
Il messaggio è chiaro: se il calcio chiama, lo Stato si adegua.
In questa situazione, non si tratta di perdere o vincere una partita. Si tratta di capire quale ruolo abbiano ancora le Istituzioni quando entrano in collisione con i grandi interessi organizzati".
Le critiche a tutela della Lazio
Parisi ha inoltre sostenuto che la scelta finisca per danneggiare la Lazio: "Una composizione dannosa per la SS Lazio ed i suoi tifosi perché riduce ulteriormente la distanza di tempo intercorrente tra la disputa del derby e l’avvenuta disputa della finale di Coppa Italia con l'Inter.
Riduzione che, oggettivamente, favorisce la AS Roma ai fini della disputa del derby".
Il riferimento a Maurizio Sarri
Infine il riferimento alle parole dell’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri e alla posizione del club: "In questo clima, non sorprendono le parole dell’allenatore biancoceleste, Maurizio Sarri, che ha dichiarato di non essere certo della propria partecipazione al derby. Un segnale di forte tensione che riflette il malcontento crescente nell’ambiente laziale.
Altrettanto dovrebbero fare i tifosi della Lazio, in un sussulto di dignità e di rispetto, soprattutto verso se stessi.
Ciò tenuto conto del fatto che, con ogni evidenza, la Lega Calcio di Serie A attribuisce alla S.S.Lazio nel derby il ruolo di sparring partner della AS Roma.
E tutto questo nell’assordante silenzio e nella supina acquiescenza della S.S.Lazio".
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