De Paola: "Spalletti ora detterà legge, è finita la pacchia. Alla Juve manca qualità in alcuni reparti"
Ospite di Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è stato il direttore Paolo De Paola.
Juve, ufficiale Spalletti fino al 2028:
"Ha un significato importante, si traduce su quei calciatori che possono essere più smaliziati e che pensavano che il rinnovo fosse legato ai risultati. E invece non è così. Devono cambiare registro, sennò andranno via. Il calo clamoroso del centrocampo e di alcuni giocatori adesso è individuabile in alcuni giocatori. Il caso emblematico è quello di Cambiaso. E' importante nella fase di spinta iniziale ma ha dei blackout e sparisce dalla partita".
Può tornare la Juve vincente con lui?
"Il significato è pesante. Ora Spalletti sta apparecchiando la tavola, perché prima non c'era nulla. La lista di quello che succederà da qui a fine stagione, tra quelli che resteranno, partiranno e arriveranno, è già pronta. Alla Juve manca qualità in alcuni reparti. Da qui a fine stagione e per il prossimo mercato, Spalletti detterà legge. E' finita la pacchia".
Como-Inter, confronto tra Fabregas e Chivu importante:
"L'Inter ha ritrovato fiducia con Lautaro in campo, ora senza di lui l'esito è più incerto. Confesso che ero convinto di entrambi i tecnici a inizio stagione, soprattutto su Fabregas. Su Chivu avevo pronosticato che fosse uno che poteva diventare amico dei calciatori, mentre per alcuni lo era troppo. Ma ha dato un segnale iniziale con Sommer e si è preso tutta la squadra. Tiene sulla corda la squadra, la sa difendere".
Milan, Allegri lancia l'allarme:
"C'è un po' di paura, di mancata comprensione dei fenomeni. Non riuscire a riconoscere una situazione. Mentre Spalletti ce l'ha molto chiara in testa. A volte la fama del passato non può essere sostituita da quello che vediamo nel presente. Riconosco dei meriti quest'anno ad Allegri, ma affiora sempre una mentalità accorta, un non aprirsi alle novità".
Cosa farebbe ora al posto di Conte?
"E' perfettamente in line con ADL. Se va Malagò in Federcalcio, va in Nazionale. Si formerebbe un trittico che conviene ad ADL. Altrimenti senza Malagò dimentichiamoci Conte in Nazionale".
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