David: “Voglio che questo Mondiale cambi il calcio in Canada per sempre”

David: “Voglio che questo Mondiale cambi il calcio in Canada per sempre”
Oggi alle 16:30Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Jonathan David carica il Canada prima del debutto al Mondiale: fiducia nella squadra e un obiettivo ambizioso per il futuro del calcio canadese

L'attesa è finita e per il Canada è arrivato il momento di scendere in campo nel Mondiale davanti al proprio pubblico. Tra i protagonisti più attesi c'è Jonathan David, attaccante della Juventus e punto di riferimento della nazionale canadese, che ha raccontato emozioni, aspettative e obiettivi in un'intervista concessa a Fifa.com alla vigilia dell'esordio. Per il centravanti bianconero si tratta di un'occasione storica non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche per l'impatto che la competizione potrebbe avere sull'intero movimento calcistico del Paese.

L'emozione di giocare il Mondiale in casa

Jonathan David ha parlato a Fifa.com a poche ore dall'esordio del Canada al Mondiale: "È incredibile giocare in casa, perché ovviamente ne abbiamo avuto un assaggio in Qatar, ma giocare in casa è una sensazione completamente diversa. Siamo così abituati a giocare a Toronto e Vancouver, con i nostri amici e le nostre famiglie sugli spalti e l'intero Paese a sostenerci... avere tutto questo sul palcoscenico più importante sarà fantastico".

Parole che testimoniano l'entusiasmo di una nazionale pronta a vivere un appuntamento unico. Il sostegno del pubblico rappresenterà infatti un valore aggiunto per una squadra che negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante, conquistando sempre maggiore credibilità a livello internazionale. Giocare davanti ai propri tifosi potrebbe trasformarsi in una spinta decisiva nei momenti più delicati del torneo.

Identità chiara e un obiettivo per il futuro del calcio canadese

L'attaccante della Juventus ha poi spiegato che squadra è il Canada: "La nostra squadra punta molto su velocità e potenza. Abbiamo molti ragazzi veloci e fisici e conosciamo bene le nostre qualità. Credo che sia proprio questo a renderci così forti... il fatto che non cerchiamo di essere ciò che non siamo. Siamo cresciuti molto da quando è arrivato Jesse Marsch, conosciamo la nostra identità, sappiamo che tipo di squadra siamo e penso che questo ci aiuterà parecchio”.

David ha evidenziato come la crescita della selezione canadese sia passata dalla consapevolezza dei propri mezzi e dalla costruzione di un'identità ben definita. Un percorso che ha consentito alla squadra di presentarsi al Mondiale con ambizioni importanti e con la convinzione di poter competere contro avversari di alto livello.

Infine, il centravanti bianconero ha rivelato qual è il suo obiettivo personale e collettivo per questa manifestazione: "Voglio che questo Mondiale cambi il calcio in Canada per sempre, per farlo diventare magari lo sport numero uno nel Paese".

Un traguardo che va oltre i risultati sul campo e che racconta la portata dell'evento per tutto il movimento canadese. David sogna che questa competizione possa lasciare un'eredità duratura, ispirando le nuove generazioni e contribuendo a rendere il calcio sempre più popolare in un Paese tradizionalmente legato ad altri sport. Il Mondiale, per il numero uno dell'attacco canadese, rappresenta quindi molto più di una semplice sfida sportiva: è l'occasione per scrivere una pagina di storia.