David lascia la Juve di sasso
Juve sprecona, Falcone eroe: il Lecce resiste allo Stadium e ferma la rincorsa bianconera
L’eroe della serata si chiama Wladimiro Falcone. L’incubo della Juventus ha invece il volto di David, centravanti chiamato a non far rimpiangere Vlahovic ma rimasto invisibile nel momento decisivo. All’Allianz Stadium finisce con un pareggio amaro: due punti buttati, tra occasioni sciupate, un rigore fallito e un assedio finale sterile.
La Juventus crea tantissimo, tira 25 volte, colleziona 36 cross e un dato xG da 2,69 gol previsti, ma non va oltre l’1-1 contro un Lecce coraggioso, capace di soffrire e colpire nei momenti chiave.
Rigore sbagliato, palo e occasioni a raffica: la Juve non sfonda
Il primo tempo è un monologo bianconero. Yildiz e Cambiaso spingono, la squadra costruisce occasioni in serie, ma manca il killer instinct. David fallisce da pochi passi, colpendo di testa Falcone: il pallone danza sulla linea e viene respinto dal palo.
Come riferisce Corsport, nel finale di frazione arriva la beffa: Banda segna per il Lecce a un soffio dall’intervallo, gelando lo Stadium dopo una lunga “corrida” juventina.
McKennie numero 9, ma l’illusione dura poco
Nella ripresa la Juve trova il pareggio con Weston McKennie, schierato in una posizione inedita da trequartista: inserimento da vero centravanti e gol dell’1-1, su conclusione sporca di Yildiz. È l’americano il più concreto, il simbolo di una squadra che però continua a sprecare.
Il momento chiave arriva con il rigore assegnato dopo Var: Yildiz e Locatelli lo cedono a David. Scelta fatale. Il canadese prova il cucchiaio, Falcone lo ipnotizza e salva il Lecce con il piede sinistro.
Falcone decisivo, assedio confuso e fischi finali
Nel finale entrano anche Kostic, Openda e Adzic, ma l’assedio resta caotico e impreciso. Falcone si supera ancora sul sinistro in corsa di David, mentre Openda calcia in curva sulla respinta del palo. La magia di Yildiz si spegne, la Juve non trova il raddoppio.
Il Lecce resiste con anima e sacrificio, nonostante abbia rischiato di essere travolto. I bianconeri chiudono tra i fischi (ingenerosi) dello Stadium, fermandosi dopo tre vittorie consecutive proprio nella partita in cui avevano creato di più.
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