David, grande caso della Juventus
C’era una volta l’Ice Man, l’uomo di ghiaccio. Oggi, invece, Jonathan David è il grande caso della Juventus. Nel momento decisivo della sfida contro il Lecce, il canadese si scioglie e la Juve paga il conto: rigore sbagliato e due punti persi. Ancora una volta la legge di Murphy sembra accanirsi sui bianconeri: se qualcosa può andare storto, lo farà.
Il confine tra sfortuna e responsabilità è sottile ma evidente. Il palo colpito nel primo tempo rientra nella prima categoria, il rigore fallito nella seconda. A un quarto d’ora dall’1-1 firmato da Weston McKennie, David ha l’occasione di decidere la partita dagli undici metri, ma il suo tentativo di scavetto centrale contro Wladimiro Falcone si trasforma in un boomerang che pesa come un macigno sul risultato.
Il caso rigore e le gerarchie cambiate
Come riferisce Gazzetta, a rendere l’episodio ancora più delicato è la dinamica che porta David sul dischetto. I rigoristi designati della Juventus sono Manuel Locatelli e Kenan Yildiz, ma la voglia dell’attaccante di sbloccarsi e la generosità del gruppo cambiano le gerarchie in corsa. Durante il check Var, Locatelli asseconda la richiesta del compagno, convinto che un gol possa liberarlo mentalmente. Dopo una breve consultazione in campo, è Yildiz a consegnargli il pallone.
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