Damascelli (Il Giornale): "Altri presidenti dovrebbero imitare Commisso ma poi il suo vice Barone..."

12.09.2019 14:00 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Damascelli (Il Giornale): "Altri presidenti dovrebbero imitare Commisso ma poi il suo vice Barone..."

Nel suo editoriale per Il Giornale, Tony Damascelli si è soffermato sulle parole di Commisso contro i cori razzisti e contro l'Heysel e su quelle successive del suo vice Barone che hanno creato qualche polemica a poche ore da Fiorentina-Juventus: "Rocco Commisso è un calabrese che ha vissuto nel Bronx. Da adolescente ha, dunque, conosciuto linguaggi e comportamenti non uguali a quelli poi appresi alla Columbia University dove raggiunse la laurea in ingegneria industriale. Lo sport americano è afflitto da fenomeni di razzismo molto più gravi di quelli che stanno macchiando i nostri stadi ma il caso dei cori volgari contro i morti dell’Heysel o di Gaetano Scirea vanno oltre la xenofobia e fanno parte di un rito che accomuna la stessa ciurma che vomita “10, 100, 1000 Nassirya” o che trova, ultimamente, un nuovo manifestante iscritto al corteo, chef Rubio, al secolo Rubini Gabriele ex rugbista di mediocre tecnica, un terza linea aggressivo in difesa ma decisamente scarso in attacco, in evidente affanno nel raggiungere il livello dei compagni e, oggi, in tallonatore dell’offesa. Rocco Commisso spera che possano vincere l’uomo e la sua intelligenza contro la bestia e la sua ignoranza. Altri presidenti dovrebbero imitarlo ma dovrebbero aggiungersi anche gli arbitri e, soprattutto i calciatori, non soltanto quelli di colore colpiti dal razzismo, ma coloro che vedono e sentono il loro lavoro avvelenato da offese e ingiurie che nulla c’entrano con il tifo. Presumo che l’appello del presidente della Fiorentina resti isolato, presentato alla vigilia di una partita delicata contro la nemica Juventus e non accompagnato dalla solidarietà degli altri attori di questo sport. Infatti il suo vice, Barone Joe, ha immediatamente provveduto a rimettere le cose nel loro disordine, rimangiandosi l’idea di un giro di pace, al Franchi, con Andrea Agnelli: «Non lo farei nemmeno per due miliardi di dollari». Non si allarghi too much, mister Barone; se si presentasse il cash forse guiderebbe Lei la comitiva. Oh yes".