Cristiano Zanetti: “Pirlo? Si merita tutto quello che ha. Senza gli infortuni di Ronaldo e Vieri non ci sarebbe stato il 5 maggio. Nel 2006 ho scelto la Juve anche in Serie B"

30.10.2020 22:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Cristiano Zanetti: “Pirlo? Si merita tutto quello che ha. Senza gli infortuni di Ronaldo e Vieri non ci sarebbe stato il 5 maggio. Nel 2006 ho scelto la Juve anche in Serie B"

L'ex centrocampista di Inter e Juventus Cristiano Zanetti ha parlato a Ilposticipo.it: "Pirlo ad esempio è stato voluto fortemente da Agnelli alla Juve? Succede quando hai lasciato un bel ricordo all’interno di un club. Tante cose portano una società a fare certe scelte. Andrea si merita tutto quello che ha perché da calciatore è stato fenomenale. Non provo invidia nei confronti di chi è riuscito a fare l’allenatore. Io non ho mai avuto l’occasione di farlo ad alti livelli, ma non so nemmeno se sarei stato in grado di farlo. Credo che sia stata soprattutto colpa del mio carattere, forse c’era qualcosa in me che non andava bene. Le mie squadre avevano ottenuto anche buoni risultati: sono arrivato secondo in Eccellenza col Pietrasanta e nel gennaio 2018 ho lasciato la Massese in D in zona playoff, ma quando non si ragiona tutti allo stesso modo è difficile andare avanti. Da giocatore non le mandavo a dire nello spogliatoio. Forse da allenatore sarei dovuto essere un po’ più diplomatico, forse non basta esprimere una buona idea di calcio e un buon gioco, forse devi avere un lato caratteriale particolare per gestire determinate situazioni.

"Era stata una partita strana. Comunque noi non abbiamo perso lo Scudetto il 5 maggio. Quella Lazio era fortissima. C’erano Nesta, Nedved, Crespo, Stankovic, Veron: insomma era una signora squadra. Abbiamo perso punti nelle giornate precedenti, ad esempio in casa contro l’Atalanta. È stato destino, non possiamo farci niente. C’è rammarico perché ha fatto gol Simeone, un ex Inter che oggi i tifosi nerazzurri acclamano eppure quel gol di testa l’ha fatto lui. Non è stata colpa di nessuno. Abbiamo dato il massimo in quel campionato, abbiamo giocato per tutto l’anno senza due fenomeni come Ronaldo e Vieri: per certi era quasi incredibile essere davanti alla Juve e alla Roma a maggio. Nicola Ventola e Mohamed Kallon hanno fatto miracoli nonostante fossero giovani nel 2002. Quando Ronaldo e Christian Vieri sono rientrati ci hanno dato una grossa mano: se fossero stati disponibili fin dall’inizio, quel campionato sarebbe finito prima di cominciare".

"La scelta di andare alla Juve nel 2006? Ho firmato a gennaio e ad aprile è scoppiato tutto, ma non ho avuto nessun problema a portare avanti la scelta che avevo preso. Ci siamo ritrovati in B e mi sono rimboccato le maniche. C’erano tanti giovani e qualche vecchietto, abbiamo vinto il campionato e siamo tornati in A. Non ho nessun rimpianto per essere andato alla Juve. L’Inter non aveva intenzione di rinnovarmi il contratto, mi ero guardato intorno: avevo due-tre opzioni tra le mani, la scelta migliore per me in quel momento era la Juve. Quando avevo firmato c’era il problema di trovare spazio in mezzo al campo: giocavano Vieira ed Emerson. Capello mi voleva, poi è successo quello che è successo. Penso di essermi comportato bene alla Juve. Ho avuto qualche infortunio e il fatto di dover rientrare sempre prima possibile mi ha penalizzato. Oggi le rose sono ampie, prima erano più ridotte. Il calendario era fitto tra impegni di club e con la Nazionale. Fare la Champions è stata una fortuna, ma implicava saltare qualche gara in più quando ero infortunato".