Cravero a TMW Radio: "Questa Juve è battibile perché non è la Juve di Allegri che andava sull'1-0 e anche giocandoci contro per una settimana non riuscivi a segnare"

02.12.2020 21:50 di Benedetta Demichelis   Vedi letture
Cravero a TMW Radio: "Questa Juve è battibile perché non è la Juve di Allegri che andava sull'1-0 e anche giocandoci contro per una settimana non riuscivi a segnare"
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© foto di Federico De Luca

Roberto Cravero ha parlato a Stadio Aperto su TMW Radio:

Il Torino può battere la Juventus?

"In assoluto è battibile, da questo Torino però non lo so... Ci vorrà grande voglia e determinazione: la Juve non sta attraversando un gran periodo, ma il Toro non sta dimostrando".

Nonostante Belotti.

"Nonostante quello, è terzultimo. Il derby potrebbe essere il momento giusto per la svolta, ma credo che Pirlo non potrà rinunciare ancora a Cristiano Ronaldo, perché senza di lui c'è una Juventus diversa. La loro Champions, tra l'altro, è già finita...".

C'è un errore nella costruzione di questa Juventus?

"Questa è una squadra che deve assolutamente migliorare e crescere, il tempo può aiutarli".

Perché è battibile?

"Perché non è la Juventus di Allegri che andava 1-0 e che, anche giocandoci contro una settimana, non riuscivi a segnare. Ultimamente invece ha preso diversi gol: penso al Crotone, al Benevento, al Ferencvaros... Tutte squadre che un tempo non si avvicinavano neanche alla porta".

Il Torino è a un punto morto del suo percorso?

"Credo che le intenzioni ci siano, i fatti un po' meno. In società tutti hanno provato a migliorare questo Torino, ma i fatti dimostrano che non è così: anche quest'anno, come lo scorso, sarà un campionato di sofferenza".

Il centrocampo Linetty-Rincon-Meite presenta un errore di fondo se dato a Giampaolo?

"Conoscendolo, secondo me aveva bisogno di un regista. Ma va detto che spesso ha cambiato modulo, basta vedere il passaggio dalla difesa a quattro a quella a tre. Rincon davanti alla difesa ti dà meno giocate e meno pulizia nell'impostare, ma anche più copertura


Roberto Cravero intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini