Corsport - Commisso: "Con la Juventus sarà durissima: mi aspetto che i miei giochino alla morte. Mai più cori su Heysel, Scirea e Sud. Chiesa? Mai ricevuto chiamata dai bianconeri"

11.09.2019 08:50 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Corsport - Commisso: "Con la Juventus sarà durissima: mi aspetto che i miei giochino alla morte. Mai più cori su Heysel, Scirea e Sud. Chiesa? Mai ricevuto chiamata dai bianconeri"

Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, è stato intervistato dal Corriere dello Sport in vista del match con la Juventus. Ecco le sue considerazioni: Sulla sua Fiorentina: "Per ricostruire la Fiorentina quanto tempo penso di impiegare? Stiamo lavorando, ciò che abbiamo fatto sul mercato è solo il primo passo. Cosa mi ha insegnato questo periodo: "Ho scoperto il potere degli agenti, la fragilità delle trattative. Volevamo De Paul, Raphinha, De Rossi, Nainggolan. Il prezzo per i primi due non era quello che ritenevamo giusto. So cosa pensa la gente, ma io sono stato chiaro fi n da subito. Non ho promesso la Champions, vogliamo fare meglio dell’anno scorso. Tra entrate e uscite siamo lì, abbiamo aumentato il monte ingaggi a 50 milioni ma è poco. Con il nostro fatturato non puoi spendere 230 milioni, devi cambiare quel meccanismo e aumentare i ricavi. Nella stagione 2017-18 la Juventus aveva 402 milioni di ricavi, la Roma 257, la Lazio 128, sto citando dati pubblici, e il Manchester United 590. I bianconeri hanno avuto l’anno scorso un fatturato di 585 milioni e in questa stagione un monte ingaggi di 300".

Su Fiorentina-Juve: "Sarà dura, molto dura, ma sono convinto che vedremo una grande Fiorentina. Mi aspetto uno stadio pieno e bellissimo, pieno e civile. Anche per me è una gara speciale? Per il mio tifo da bambino... Ho cominciato a giocare a 6-7 anni, per me l’unico sport era il calcio. Cominciai a tifare Juve perché lì c’erano i migliori giocatori, Sivori, Boniperti, Charles, Nicolè, e perché dal mio paese emigravano a Torino per lavorare, non a Roma o a Milano. Non sono mai andato allo stadio. Ricordo il blocco juventino ai Mondiali ’82, ma lì c’erano anche Antognoni e Graziani. Prima di arrivare alla Fiorentina avrò visto due partite, una della Nazionale, a Udine, e una dell’Inter, a San Siro, non ricordo neanche contro chi".

Sull'orario del match: "Gara alle 15:00 su richiesta della Juve perché così verrà vista anche in Cina? Mi può andare bene, non mi lamento. Ma mi chiedo se la decisione nasca sul momento o ci sia qualcosa di pianificato, non lo so. I diritti tv all’estero sono importanti, ho molti contatti qui in Usa, ma adesso non posso occuparmene, non ho tempo. Alle riunioni di Lega andrà Barone, poi vedremo".

Sui cori dei tifosi viola sull'Heysel: "Non voglio più sentirli né sull’Heysel né su Scirea. Si va contro i miei principi. E non voglio più neanche quelli contro il sud. Io sono calabrese, Joe Barone è siciliano, Montella è napoletano, attaccare i meridionali è attaccare noi. Non so chi abbia fatto quei cori, non li conosco, ma non voglio più sentirli. Ai leader della Fiesole dico: controllate i pochi che lanciano quelle urla. La Fiorentina è di tutti, mia, dei tifosi e della Fiesole. Quei cori e la violenza no".

Su Chiesa: "Non abbiamo mai ricevuto una telefonata dalla Juventus o da qualsiasi altro club. La nostra posizione è sempre stata chiara. Però qualcuno continua a tirare fuori sempre la stessa storia, facendo del male al ragazzo. Leggo che Diego Della Valle mi avrebbe fatto lo sconto a patto di non vendere Chiesa: ma quando mai? Le pare che tolgano settanta milioni da una trattativa? Prima di scrivere fake news i giornalisti dovrebbero verifi care le notizie, bastava farmi una telefonata. Chiesa in Nazionale? Ha giocato bene, servito un assist. Quando lo vedo in azzurro mi emoziono. Gli manca solo il gol. Deve sbloccarsi, spero lo faccia già sabato".