Contatto Alajbegovic-Keita, Marelli: "Rigore sembra evidente, ma è l’attaccante a cercare il contatto con il difendente"

Contatto Alajbegovic-Keita, Marelli: "Rigore sembra evidente, ma è l’attaccante a cercare il contatto con il difendente"TuttoJuve.com
Oggi alle 23:30Altre notizie
di Fabio Moretti

Nel finale della sfida tra Juventus e Parma, conclusa con la vittoria per 2-0 dei bianconeri, un episodio nell'area juventina ha provocato qualche protesta da parte della formazione emiliana.

Juventus-Parma, proteste per il contatto Alajbegovic-Keita

Al centro delle discussioni è finito il contatto tra Kerem Alajbegovic e Mandela Keita, avvenuto a pochi metri dalla porta difesa da Vicario. Il giocatore del Parma è finito a terra dopo l'intervento dell'avversario, ma l'azione è proseguita senza l'assegnazione del calcio di rigore.

Forneau lascia proseguire, il VAR non interviene

L'arbitro Francesco Forneau ha deciso di non sanzionare l'episodio e dalla sala VAR non è arrivata alcuna indicazione per modificare la decisione presa sul terreno di gioco.

La valutazione del direttore di gara è stata condivisa anche da Luca Marelli, ex arbitro e attuale moviolista di DAZN, che ha esaminato nel dettaglio le immagini dell'episodio.

Marelli spiega perché non era rigore

Secondo Marelli, una particolare inquadratura permette di comprendere meglio la dinamica del contatto e conferma la correttezza della scelta di non concedere il penalty al Parma.

“Decisione quindi perfetta”

Analizzando il presunto fallo di Alajbegovic su Keita, Marelli ha spiegato:

“Fate attenzione alle gambe dei due giocatori. Potrebbe sembrare un rigore evidente, ma se vediamo le immagini della telecamera 1, quella con cui siamo abituati a vedere la partita in diretta, noterete che la gamba di Keita si allarga verso Alajbegovic, mentre questo non va in direzione dell’avversario. Forneau è stato fortunato perché non aveva la giusta prospettiva ma ha fatto bene il VAR a non intervenire. Decisione quindi perfetta, perché è l’attaccante a cercare il contatto con il difendente”.