Consigli: “Il 3-5-2 è una fase transitoria della Juventus. L’idea di Spalletti era…”

Consigli: “Il 3-5-2 è una fase transitoria della Juventus. L’idea di Spalletti era…”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
La Juventus adotta il 3-5-2 come mossa temporanea di Spalletti per blindare la difesa, in attesa di recuperare pedine e ritrovare stabilità

La Juventus sta attraversando una fase di profonda riflessione tattica, alla ricerca della quadratura del cerchio ideale per dare continuità ai propri risultati in campionato e in Europa. L'avvio di stagione ha messo in luce una serie di dinamiche complesse che richiedono attenzione immediata, spingendo lo staff tecnico a valutare ogni opzione possibile per ottimizzare il rendimento della rosa a disposizione.

La svolta del 3-5-2 e le letture dal campo

La Juventus, nelle ultime partite, sta giocando con il 3-5-2. Per Andrea Consigli, intervenuto a Sky Sport, ha spiegato che questa decisione presa da Luciano Spalletti è una cosa temporanea: "Kolo Muani e il 3-5-2? Sì, anch'io penso che sia una fase transitoria: si è capito che in questo momento la Juve non è solida come vorrebbe, e perciò il mister ha cambiato modulo per dare più certezze alla squadra. Spalletti ha pensato di affidare il ruolo di centrovanti a Kolo Muani, supportato da tre giocatori due esterni e un trequartista. Ora che magari alcune di queste pedine vengono meno, sta provando ad affiancargli un'altra punta".

Questa scelta di coprire meglio la zona centrale del campo nasce dalla necessità urgente di blindare un reparto difensivo che ha mostrato qualche amnesia di troppo nelle uscite precedenti. L'intento primario del tecnico di Certaldo è blindare le certezze collettive, offrendo ai singoli interpreti un contesto tattico più protetto e strutturato.

Verso un nuovo assetto offensivo?

Le dichiarazioni rilasciate dagli addetti ai lavori aprono ora a nuovi scenari in vista dei prossimi impegni ufficiali della Vecchia Signora. L'evoluzione del modulo dipenderà fortemente dal recupero degli elementi attualmente indisponibili e dalla capacità della squadra di assimilare i dettami tattici richiesti. Non è escluso che, una volta ritrovata la totale stabilità difensiva, si possa tornare a soluzioni più spregiudicate per esaltare al massimo il potenziale offensivo.