Conceicao, ecco i motivi del rosso
Finale decisamente movimentato per Francisco Conceição in Portogallo-Norvegia. L'esterno della Juventus, tra i giocatori più vivaci della nazionale portoghese, è stato espulso all'86' dopo aver ricevuto due cartellini gialli nel giro di pochissimi secondi dall'arbitro italiano Maurizio Mariani.
Un episodio particolare perché Conceição stava praticamente per essere sostituito da Jorge Jesus. Il Portogallo era avanti 2-1 grazie alla rete di Gonçalo Ramos quando una protesta del bianconero ha trasformato gli ultimi minuti della sua partita in un piccolo caso.
Perché Conceição è stato espulso
Tutto nasce all'86', quando Conceição reclama dopo un episodio nell'area della Norvegia. Secondo diverse ricostruzioni, il portoghese chiedeva un calcio di rigore e ha continuato a manifestare il proprio disappunto nei confronti di Mariani.
L'arbitro italiano decide di ammonirlo. La situazione avrebbe potuto concludersi lì, soprattutto considerando che Conceição era ormai pronto a lasciare il terreno di gioco per la sostituzione.
Il pollice alzato fa scattare il secondo giallo
È quello che succede immediatamente dopo a cambiare completamente la situazione. Conceição reagisce al primo cartellino alzando il pollice verso Mariani in maniera evidentemente ironica, un gesto interpretato dall'arbitro come una nuova protesta e una condotta irrispettosa.
Mariani non lascia correre e mostra immediatamente un'altra ammonizione. Due gialli praticamente consecutivi e quindi cartellino rosso per il giocatore della Juventus, che rimane inizialmente incredulo davanti alla decisione.
Due ammonizioni nel giro di pochi secondi
Non si è trattato quindi di un'espulsione diretta e nemmeno di un intervento violento. Conceição è stato espulso per somma di ammonizioni, entrambe maturate nello stesso momento di tensione.
La prima arriva nel contesto delle proteste dopo l'episodio contestato, mentre la seconda viene provocata dalla reazione ironica del portoghese nei confronti dell'arbitro. Alcune cronache sintetizzano entrambe le ammonizioni come dovute al dissenso.
Era praticamente già pronto per uscire
A rendere ancora più particolare l'episodio è il momento nel quale avviene. Jorge Jesus aveva infatti già programmato la sostituzione di Conceição e il bianconero era praticamente arrivato alla conclusione della propria partita.
Sarebbero bastati pochi secondi perché lasciasse normalmente il terreno di gioco. Invece la protesta e soprattutto la successiva reazione al primo giallo hanno costretto il Portogallo a terminare la partita in inferiorità numerica.
Una leggerezza evitabile
Dal punto di vista disciplinare è quindi difficile non parlare di una leggerezza. Conceição aveva disputato una partita estremamente vivace e si era confermato uno degli uomini capaci di creare maggiori difficoltà alla difesa norvegese, ma ha rischiato di rovinare tutto con una reazione evitabile.
Una volta ricevuta la prima ammonizione, soprattutto a pochi secondi dalla sostituzione, sarebbe stato sufficiente allontanarsi senza aggiungere ulteriori proteste. Il gesto ironico rivolto a Mariani ha invece provocato una conseguenza immediata.
Nessun fallo violento: il rosso nasce dalle proteste
È importante quindi chiarire la dinamica, perché guardando soltanto il tabellino si potrebbe pensare a un intervento particolarmente duro. Conceição non è stato espulso per un fallo di gioco: il rosso nasce interamente dalla gestione delle proteste nel finale.
La sequenza è molto semplice: episodio contestato, protesta, primo cartellino giallo, reazione ironica con il pollice alzato e secondo giallo. Mariani considera quel secondo gesto meritevole di un'altra sanzione e manda anticipatamente il portoghese negli spogliatoi.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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