Woltemade non brilla, prestazione da 6 con la Grecia

Woltemade non brilla, prestazione da 6 con la GreciaTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Nick Woltemade entra nella ripresa di Grecia-Germania ma non riesce a sbloccare lo 0-0. Buon movimento, poca incisività: per la Juventus resta il problema del gol.

Entra al 63' al posto di Jonathan Burkardt con una missione precisa: dare alla Germania maggiore peso dentro l'area e trovare quel gol che era mancato per tutta la prima parte della partita. Il centravanti della Juventus prova a farsi sentire, offre una presenza diversa rispetto a Burkardt, ma non riesce a trovare l'episodio capace di cambiare una gara terminata 0-0.

La Germania aveva dominato soprattutto nel primo tempo, arrivando all'intervallo con un'impressionante superiorità nel numero delle conclusioni, ma senza riuscire a segnare. Klopp decide quindi di inserire contemporaneamente Woltemade e Said El Mala per aumentare ulteriormente la pressione sulla difesa greca.

Entra per cambiare la partita

Woltemade viene utilizzato naturalmente come riferimento centrale e cerca immediatamente di occupare maggiormente l'area di rigore. La sua presenza permette alla Germania di avere un giocatore capace di proteggere il pallone e dare una soluzione più fisica negli ultimi metri.

Il problema è che la partita diventa progressivamente più sporca e nervosa, mentre la Grecia difende con grande densità davanti alla propria porta. Gli spazi diminuiscono e anche Woltemade fatica a ricevere palloni realmente giocabili.

Tanto movimento, poche occasioni

Non si può parlare di un ingresso negativo perché il centravanti prova a partecipare alla manovra e a dare profondità, ma da un attaccante inserito proprio per risolvere una partita bloccata ci si aspettava qualcosa in più negli ultimi metri.

La Germania continua ad avere il controllo del gioco, ma negli ultimi venticinque minuti non riesce a trasformare la propria superiorità territoriale in occasioni sufficientemente pulite. Anche Woltemade finisce così intrappolato nel muro costruito dalla Grecia.

Dopo la Serbia un'altra occasione senza gol

Woltemade era stato titolare nella precedente vittoria per 2-0 contro la Serbia, restando in campo per 77 minuti. Contro la Grecia Klopp cambia centravanti scegliendo Burkardt dall'inizio e concede al giocatore della Juventus soltanto l'ultima mezz'ora abbondante.

È un dettaglio da non trascurare perché racconta una concorrenza importante anche all'interno della nazionale tedesca. Woltemade deve continuare a convincere Klopp e soprattutto ritrovare quella concretezza negli ultimi metri che può fare la differenza.

Alla Juventus serve soprattutto il gol

Dal punto di vista bianconero la prestazione lascia sensazioni contrastanti. Woltemade continua a mostrare disponibilità, presenza fisica e capacità di lavorare per la squadra, ma alla Juventus servirà soprattutto un attaccante capace di trasformare il lavoro offensivo in reti.

Il gol realizzato contro il NEC in Europa League aveva rappresentato un primo segnale, ma adesso servirà continuità. Spalletti ha bisogno che il tedesco torni dalla nazionale con maggiore convinzione e soprattutto con la voglia di diventare più cattivo dentro l'area.

Il voto è 6

Prestazione sufficiente, quindi, ma senza quella scintilla che avrebbe potuto trasformarla in qualcosa di diverso.Woltemade entra, combatte e prova a dare alla Germania un riferimento offensivo differente, ma non riesce a risolvere il problema principale della squadra di Klopp: mettere il pallone dentro la porta.