Casini: "Spalletti ct scelta condivisa. Formazioni arabe in Champions? Prematuro
Lorenzo Casini, presidente di Lega Serie A, ha parlato a margine della presentazione del progetto Calcio Social Responsability - Mission 2030 che coinvolge il nostro massimo campionato nel primo progetto di responsabilità sociale a livello europeo: "Con la UEFA lavoriamo per tutelare i temi sociali nel mondo del calcio professionistico. Come lega siamo i primi, sì, poi va detto che in Germania non è che non siano all'avanguardia su questi temi".
Da cosa si parte?
"Dal tema più urgente, che è quello della lotta contro ogni tipo di discriminazione, di razzismo, di violenza. Il calcio è lo specchio della società, che può migliorare se il calcio migliora".
E poi c'è la sostenibilità ambientale.
"Sì, col progetto road to zero la Serie A sta lavorando moltissimo".
È una sfida culturale, impegnativa.
"Assolutamente, per questo bisogna partire dalle scuole, dai bambini, per usare la forza del calcio per raggiungere questi obiettivi".
La stagione è partita: qual è stato l'impatto del nuovo campionato?
"Positivo per quanto riguarda la competitività, le prime tre forse siamo abituati a vederle lì ma ci sono anche altre squadre che stanno facendo un ottimo campionato. Ho trovato anche molto positiva la reazione dell'AIA ad alcuni errori arbitrali: sappiamo che ci sono, lavoriamo per eliminarli, ma ho apprezzato la risposta dell'associazione arbitri".
È il campionato più bello?
"In questi anni la Serie A si è dimostrata la più competitiva, è una nostra tradizione. Le coppe europee sono lo strumento che aiuta di più, aspettiamo con ansia l'inizio della Champions e delle altre competizioni".
Inizia l'avventura di Luciano Spalletti come ct della Nazionale?
"È l'allenatore campione d'Italia, indubbiamente è una scelta che abbiamo condiviso".
La preoccupa l'Arabia Saudita?
"Preoccupa, ma allo stesso tempo deve essere un impulso per migliorare il sistema. Preoccupa nel momento in cui c'è un competitor con risorse apparentemente infinite, rispetto al mercato è un fattore che può apparire distorsivo. Sappiamo che FIFA e UEFA stanno monitorando, anche sotto il profilo delle commissioni agli agenti. Allo stesso tempo, è anche un'opportunità da sfruttare subito".
Favorevole o contrario all'ingresso delle squadre saudite in Champions?
"Mi sembra prematuro, comunque è un tema che riguarda le federazioni di più continenti. Ci sono anche gli USA, è una questione che va discussa in sede FIFA".
Il Fair Play finanziario però così non vale per tutti…
"Il mercato va sempre seguito: l'Italia negli anni '80 e '90 aveva cifre molto alte. Il fair play ha fatto molti progressi, l'Arabia mostra che ne vanno fatti di più: sappiamo che l'UEFA nulla può con l'Arabia Saudita".
Direttore: Claudio Zuliani
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