Carlo Nesti: "Juve indomabile e riabbracciata dal suo pubblico ma senza un vero centravanti e con troppi episodi contro"

Carlo Nesti: "Juve indomabile e riabbracciata dal suo pubblico ma senza un vero centravanti e con troppi episodi contro"TuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi

Su TMW, Carlo Nesti ha proposto un’analisi articolata in quattro punti della sfida tra Juventus e Galatasaray, conclusa con l’eliminazione dei bianconeri ai tempi supplementari. Non è bastato il 2-3 maturato nei 90 minuti – che aveva rimesso in equilibrio il pesante 5-2 dell’andata a Istanbul – perché l’inferiorità numerica, dopo il rosso a Kelly, ha inciso sull’esito finale.

Il primo aspetto sottolineato da Nesti riguarda il rapporto tra squadra e tifosi: il lungo applauso dello Stadium, nonostante la sconfitta contro i turchi guidati da Victor Osimhen, è stato interpretato come un segnale di riconciliazione. Da una parte la consapevolezza dei limiti rispetto ai fasti del passato, dall’altra il riconoscimento per una prova generosa e combattiva.

In campo, evidenzia il giornalista, sono emerse figure capaci di sopperire all’assenza di leader come Gleison Bremer. In particolare Kenan Yildiz, talento acceso da grande determinazione, e Manuel Locatelli, autore di una prestazione che smentisce le critiche ricevute in passato.

Non manca però la polemica per l’arbitraggio di João Pinheiro: l’espulsione di Kelly viene definita ingiusta e inserita in una serie di decisioni pesanti (tre rossi nelle ultime quattro gare). Episodi che, secondo Nesti, hanno condizionato un momento chiave della crescita della squadra, allora guidata da Luciano Spalletti.

Tra rimpianti e sfortuna – come il palo colpito da Yildiz – l’analisi si sofferma anche sui limiti sotto porta: da David a Edon Zhegrova, è mancata la concretezza dei grandi attaccanti. E proprio sul mercato arriva l’ultima stoccata: nelle ultime sessioni non sarebbe stato colmato il vuoto di un vero centravanti. Dušan Vlahović è un numero 9, ma tra infortuni e contratto in scadenza rappresenta un’incognita, mentre profili come David e Openda non vengono considerati centravanti puri. Altrove, invece, a gennaio sono arrivati rinforzi come Malen, Füllkrug e Raspadori.