Solo un nuovo acquisto in campo. Ma solo per mancanza di alternative
Un anno dopo è la stessa storia. Il 27 febbraio del 2025 si consumava l'incredibile e gravosa sconfitta contro l'Empoli, poi retrocesso, nei quarti di finale di Coppa Italia. Più che una defezione, una sentenza: la Juventus non avrebbe vinto nessun trofeo con Thiago Motta (e poi con Tudor, ovviamente) nella stagione regolare. C'era la possibilità Mondiale per Club, ma sembrava una possibilità peregrina. Stavolta l'estromissione dalla Coppa è arrivata contro l'Atalanta tre settimane fa, mentre ieri non c'è più un obiettivo.
Fuori contro un Galatasaray disarmante. Per pochezza e per scenate. Bisogna capire quanto è stato merito della Juventus - comunque arrembante - e quanto demerito nel prendere cinque gol una settimana prima, quando eri a Istanbul sul due a uno a fine primo tempo e nella ripresa non sei praticamente sceso in campo. Poi, certo, bisognerebbe parlare dell'espulsione di Kelly - inopinata per dirla senza esagerare nel turpiloquio - oppure del gol sbagliato da Zhegrova, arrivato per portare gol e assist e ancora a quota zero soddisfazione personale.
Tutti gli acquisti sono stati sbagliati. Giocano Perin, Yildiz, Gatti, McKennie e Locatelli della vecchia guardia, Kalulu Kelly, Conceicao, Thuram, Koopmeiners di quella semi-nuova, mentre l'unica variazione sul tema è Jonathan David, ma solo perché Dusan Vlahovic si è infortunato. Può essere davvero un fallimento per una sorta di anno zero.
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