Carli: "Sarri ha fallito alla Juve? Io non credo. L'hanno mandato via perché era più facile di cambiare 4-5 giocatori"

16.09.2020 16:10 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
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Carli: "Sarri ha fallito alla Juve? Io non credo. L'hanno mandato via perché era più facile di cambiare 4-5 giocatori"

Intervistato da TMW, Marcello Carli, nuovo direttore sportivo del Parma, si è soffermato a lungo anche sul momento di Maurizio Sarri, suo allenatore ai tempi di Empoli. E ha parlato della sua ultima e unica stagione alla Juventus in termini tutt'altro che negativi: "Che abbia fallito alla Juve è un punto di vista molto opinabile... Io la vedo in modo molto diverso: ha vinto un campionato con la pandemia e tutto il resto e l'ha vinto anche bene. In Champions è uscito contro l'Olympique Lione a causa della gara d'andata e quella sì, l'hanno sbagliata. Ma non mi è certo sembrata la sua Juve una squadra di pellegrini".

La Juventus però l'ha esonerato dopo una stagione.
"Credo la Juventus l'abbia cambiato perché sì è resa conto che era più semplice cambiare Sarri piuttosto che 4-5 giocatori. Alla fine il mercato è difficile per tutti, anche per la Juve, e si sarà resa conto che le caratteristiche di Maurizio non combaciavano con le caratteristiche della squadra. Quelle che poi sono le scelte della Juve io non lo so... Ma dire che non ha fatto un buon lavoro non mi trova d'accordo. Non si è visto quel gioco corale che lui ha in testa, forse le caratteristiche dei giocatori della Juve non si adattavano al meglio alla sua idea di calcio però questo un discorso diverso. L'ultimo anno al Napoli ha chiuso con 91 punti, è andato al Chelsea e ha vinto l'Europa League, poi alla Juventus ha vinto il campionato. Se questo vuol dire non fare bene...".

Asse di mercato Parma-Juve?
"Io credo che il Parma, se vuole cambiare mentalità, se vuole crescere, deve avere un asse con tutti e con nessuno. Deve andare a cercare dei profili che possano servire al Parma, e che magari possa servire alla Juve per farli crescere. Sì, abbiamo parlato di qualcuno di questi giocatori ma non di tutti, e stiamo valutando. Il nostro momento è molto particolare, la linea da prendere ce l'abbiamo in testa: piano A e piano B. E ora dobbiamo portare qualche profilo giovane, ma possibilmente giocatori su cui lavorare e non in prestito secco".