Cardia: "Kessiè era il grande obiettivo di Spalletti. Vicario? Non era la prima scelta. E su Woltemade..."
Le scelte di mercato della nuova dirigenza della Juventus avrebbero deluso, almeno in parte, le aspettative di Luciano Spalletti. Ne è convinto il giornalista Ivan Cardia, che dalle colonne di Tuttomercatoweb ha spiegato come alcuni nuovi arrivi tra le fila bianconere non fossero tra i principali desideri del tecnico di Certaldo, che aveva avanzato altre richieste ai piani alti della Juve.
Cardia: "Spalletti non l'ha scelto la nuova dirigenza"
"La Juventus è ripartita dal top, e finalmente si è data una struttura che mancava da un po’ di tempo - ha scritto Cardia nel suo editoriale - Spalletti, Carnevali e Massara sono il top, o quantomeno tra i migliori in assoluto. Questione di fondo: Spalletti c’era già, non l’ha scelto la nuova dirigenza. E, per quanto possa apprezzarlo, questo è oggettivamente un tema. Che si riflette in tante piccole vicende di mercato: Spalletti avrebbe voluto un 9 vero (magari Vlahovic) e Massara un calciatore più associativo (Zirkzee?), con il risultato di prendere Woltemade. Uno più vicino alle idee del tecnico, come è accaduto in difesa con Lucumí al posto di Muharemovic (che Carnevali aveva già chiuso). In porta, per quanto Vicario sia un ottimo portiere, non è arrivata la prima - e nemmeno la seconda o la terza - scelta. Non è nemmeno un caso che Spalletti abbia sottolineato come Alajbegovic sia stato un’idea soprattutto di Massara. Non c’è un caso da creare: semplicemente, se e quando si crea una sintonia - che non si crea su tutto - è per un non semplice processo dialettico".
Cardia sul capitolo Kessiè: "Era il grande obiettivo di Spalletti"
"Quanto a Kessiè, la lunga (un po’ troppo) lettera del suo agente si è chiusa con dei ringraziamenti non casuali a Spalletti - ha proseguito Cardia nel suo editoriale - Luciano avrebbe fatto molto di più per arrivare al centrocampista ivoriano, era il suo grande obiettivo lì in mezzo. Carnevali ha poi parlato di mancanza di interesse, ma Kessié da inizio estate aveva effettivamente messo in standby qualsiasi alternativa alla Juventus, anche a costo di sentire che nel frattempo la Juve trattava Fofana o chi altro, e di arrivare agli ultimi giorni di mercato da svincolato d’oro. Sedutosi al tavolo delle trattative, ha fatto un po’ di concessioni - biennale anziché triennale, premio alla firma spalmato su più anni e via dicendo - prima di avere l’impressione che, dopo due mesi di attesa, si stesse giocando al ribasso e di far saltare il banco, fino alla chiamata con Luca Percassi. Ora, senza farne questione di interesse e di orgoglio, se Carnevali può aver avuto tutte le ragioni per non aver alzato la posta oltre misura - e Sarr si rivelerà un ottimo giocatore; peraltro, chi viene dalla Premier League oggi in Serie A ci gioca in ciabatte -, è abbastanza credibile che Spalletti avrebbe fatto qualcosa in più per convincere il buon Franck. O meglio, per non farlo desistere".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

