Caos arbitri, caccia all’uomo dei misteri

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di Redazione TuttoJuve

Caos arbitri in Italia: settimana decisiva tra inchieste, dimissioni e rischio fuga sponsor, ne parla Il Giornale.

Si apre un’altra settimana ad altissima tensione per il sistema arbitrale italiano. Martedì sera il comitato nazionale dell’AIA si riunirà per prendere atto della decadenza del presidente Antonio Zappi, dopo che il suo ricorso contro l’inibizione di 13 mesi è stato respinto dal collegio di garanzia del CONI.

A questo punto toccherà al consiglio federale della FIGC, guidato dal presidente dimissionario Gabriele Gravina, avviare gli atti “indifferibili” e procedere alla nomina di un commissario straordinario con il compito di riorganizzare e “bonificare” il settore arbitrale.

Una decisione che certifica la profondità della crisi e apre una fase senza precedenti per il calcio italiano.

Parallelamente, resta centrale il filone dell’inchiesta che coinvolge il designatore Gianluca Rocchi. Gli investigatori sono al lavoro su intercettazioni e testimonianze ancora da rendere pubbliche.

Il nodo principale riguarda quanto accaduto il 2 aprile negli spogliatoi di Stadio San Siro, dopo la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Inter.

La domanda resta aperta: con chi parlava Rocchi quella sera? Finora si è parlato genericamente di “esponenti del mondo arbitrale”, mentre è stata smentita la presenza di dirigenti nerazzurri.

Tra i nomi emersi figura Riccardo Pinzani, ex assistente e portavoce del designatore nella stagione 2024-25, ruolo chiave per gestire i rapporti tra AIA e club. Da chiarire anche la posizione di altri addetti agli arbitri presenti in quell’occasione.

Ma gli effetti della crisi non sono solo sportivi o giudiziari: iniziano a farsi sentire pesantemente anche sul piano economico. Alcuni dei principali sponsor del sistema arbitrale, che contribuiscono con cifre stimate oltre i 60 milioni di euro a stagione, starebbero valutando il ritiro.