Calvo: "La Juve mi ha insegnato tutto quello che so. Per i tifosi la speranza è Chiellini"

Calvo: "La Juve mi ha insegnato tutto quello che so. Per i tifosi la speranza è Chiellini"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone
Francesco Calvo, ex dirigente della Juventus, ed attuale CEO dell'Aston Villa, tocca diversi temi, parlando anche della militanza in bianconero.

Francesco Calvo, ex dirigente della Juventus, ed attuale CEO dell'Aston Villa, tocca, intervistato dal "Corriere della Sera", diversi temi, parlando anche della militanza in bianconero. 

Le differenze tra Serie A e Premier League 

"In Premier c’è una dimensione economica enorme, ma pure la cultura della sconfitta. E il rapporto con i tifosi è diverso: tramite il Fans advisory board, parlano continuamente con la società. E poi i protagonisti sono giocatori e allenatori, proprietari e dirigenti possono lavorare in pace".

Le differenze sui calendari

"Il calendario? La Premier lo fa e non lo cambia neppure sotto tortura. C’è meno interventismo: l’eccezione è giocare la domenica, non ci sono partite in notturna e non tutte vanno in diretta sulle tv inglesi".

I problemi del calcio italiano

"Il calcio italiano? Deve cambiare la cultura calcistica e di business, ma con i livelli del Pil italiano non è facile, ed eliminare le interferenze politiche che ho visto negli ultimi mesi. La speranza è Malagò, uomo di sport, che in tutta la carriera al Coni ha dimostrato un senso di appartenenza enorme e c’è bisogno anche di quello".

L'esperienza alla Juventus

"Agnelli, Paratici, Marotta, Conte, mi hanno insegnato tutto quello che so: da ognuno, nel proprio campo, ho ascoltato e imparato, la disciplina, le dinamiche del calcio, le ambizioni. La Juve che ho vissuto è sempre stata una famiglia, ora mi sembrano più numeri che persone. La speranza è Giorgio Chiellini: deve esserci qualcuno che ha la Juve nel sangue".