Calamai: "Posizione fragile di Spalletti, ma buon rapporto con Carnevali ed Elkann"
Dalle colonne di Tuttomercatoweb, il giornalista Luca Calamai ha analizzato le posizioni in bilico degli allenatori di Juventus, Milan e Atalanta, che ieri sera in Europa League e Conference League hanno sofferto rispettivamente contro Rennes, Bournemouth e Ajax.
Le parole di Calamai
"Il Granducato degli allenatori sta perdendo colpi - ha scritto Calamai - Tre figure simbolo degli allenatori toscani, Luciano Spalletti, Max Allegri e Maurizio Sarri, stanno vivendo un momento complicato. I loro club, Juve, Napoli e Atalanta, hanno ribadito anche nei giorni scorsi piena fiducia nel loro operato. Ma nel calcio la fiducia non è eterna. E i primi a saperlo sono i protagonisti di questa storia. Al di là dei risultati, che sono modesti sia in campionato sia in Coppa, la sensazione è che questi tre fuoriclasse della panchina siano improvvisamente invecchiati. Loro che sono stati capaci di dare identità alle loro squadre sembrano in questo momento alla disperata ricerca di un'idea giusta. Come se il loro abituale spartito non funzionasse più".
Calamai: "Stipendi complessivi per tredici milioni di euro"
"I tre tecnici toscani sono pagati dalle rispettive società cifre importanti. Roba da top player, tanto per capirci. Spalletti ha l'ingaggio più importante, visto che la Juve gli riconosce cinque milioni netti a stagione. Alle sue spalle viene Max Allegri, che costa a De Laurentiis quattro milioni e mezzo, e chiude il podio degli stipendi Sarri, che si “accontenta” di percepire dalla Dea tre milioni e mezzo. Tutto questo senza contare i possibili premi. Insomma, parliamo di stipendi complessivi per tredici milioni di euro. Onestamente questa montagna di soldi non sta portando i risultati sperati".
Calamai: "Chi ha la posizione più fragile è Spalletti"
"Nessuno di questi tecnici rischia di saltare nelle prossime partite. Dei tre, nell'immediato, chi ha la posizione più fragile è Spalletti, anche perché, inutile nasconderlo, c'è un mondo bianconero - parlo di una parte della tifoseria e dell'opinione pubblica - che spinge per riportare sulla panchina bianconera l'amato Antonio Conte. Se la Juve non dovesse riprendersi velocemente in campionato, qualche dubbio potrebbe venire al nuovo direttore generale Carnevali. Che, ricordiamolo, Spalletti se lo è trovato. Anche se c'è un buon rapporto tra i due. Inoltre Lucio da Certaldo gode della simpatia di John Elkann. Cosa che non guasta".
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