C’è Yildiz al Gala
Yildiz guida la rimonta: «Mister, io ci sono». Juventus-Galatasaray vale la stagione
Come riferisce Corsport, la notte di Juventus-Galatasaray è molto più di una partita. È un bivio. È la sfida che può cambiare il senso di un’intera stagione. E a suonare la carica è Kenan Yildiz.
A fine allenamento, il numero dieci ha fatto un giro più lungo prima di rientrare negli spogliatoi. Si è avvicinato a Spalletti e ha spazzato via ogni dubbio: «Mister, io ci sono». Un messaggio alla squadra, ai tifosi e anche agli avversari. Nonostante il trauma al polpaccio, Yildiz vuole esserci per tentare la rimonta dopo il 5-2 di Istanbul.
Rimonta Juventus: missione (quasi) impossibile
Servono almeno tre gol di scarto per portare il Galatasaray ai supplementari. Quattro per qualificarsi nei 90 minuti. Un’impresa ai confini della realtà: nella storia della Champions League, nelle fasi a eliminazione diretta, solo quattro volte è stato ribaltato un divario simile.
Eppure la Juventus deve provarci. Non solo per l’accesso agli ottavi, che vale circa 15 milioni tra premi Uefa e incassi, ma per l’orgoglio e la credibilità di un progetto costruito negli ultimi quattro mesi dall’arrivo di Spalletti alla Continassa.
Il blackout nel secondo tempo di Istanbul (0-4) e il ko con il Como hanno incrinato certezze e fiducia. Ora serve un segnale forte.
Yildiz leader tecnico: lo Stadium si accende
La vera Juve si gioca stasera. E il Dieci comanda la ciurma. L’estro di Yildiz è considerato la chiave per riaprire la sfida. All’andata era stato limitato da una marcatura aggressiva; al ritorno saranno i bianconeri ad alzare ritmo e pressione, cercando di liberarlo tra le linee.
L’obiettivo è chiaro: segnare subito per incendiare l’Allianz Stadium. Il primo gol può cambiare l’inerzia emotiva e tattica della partita. Serviranno palleggio, coraggio e inserimenti – con Koopmeiners pronto a sfruttare i corridoi già intravisti al Rams Park.
Perin titolare, difesa sotto pressione
Spalletti sceglie Perin tra i pali, affidandosi alla sua esperienza in una gara da dentro o fuori. La priorità sarà evitare di concedere spazi in contropiede al tridente turco, tra cui spicca Victor Osimhen, arma letale in campo aperto.
La Juventus dovrà attaccare senza perdere equilibrio: subire un gol complicherebbe ulteriormente la rincorsa.
Non solo Champions: c’è la Roma e il futuro
Una grande prestazione restituirebbe slancio in vista dello scontro diretto contro la AS Roma all’Olimpico, fondamentale per la corsa al quarto posto e alla prossima Champions.
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